IL MATTINO DI PADOVA 18 febbraio 2012
di Sergio Sambi
ABANO TERME Sono indignati i tecnici del comune di fronte alle accuse rivolte loro dai presentatori dell’esposto inviato ieri in Procura. Una quarantina di cittadini ha infatti chiesto alla magistratura di verificare “se sussistono pericoli per la salute pubblica conseguenti al taglio di circa 400 alberi e, in attesa della risposta, dichiarare il sequestro conservativo delle piante”. La presidente della associazione Salviamo gli alberi di Abano e Montegrotto, Marina Lecis, ha parlato in quel contesto di “aria fritta” riferendosi alla documentazione prodotta dal comune a sostegno del piano definitivo della manutenzione straordinaria del verde, provocando le ire del sindaco Luca Claudio. «Le risposte tecniche le lascio ai professionisti – ha commentato – mentre a livello politico ritengo che denigrare il lavoro dei dirigenti comunali, svilendo il loro ruolo, sia strumentale e di dubbio gusto». Da parte loro dirigenti e tecnici sono concordi nell’affermare che «Il progetto è ancora in itinere. Abbiamo incaricato il professor Paolo Semenzato, del Dipartimento territorio e sistemi agro-forestali dell’Università di proseguire nella sua opera, al termine del censimento del patrimonio arboreo della città, fornendo per ogni pianta il suo curriculum, in modo da sostituire solo quelle strettamente indispensabili con altre più giovani, per garantire il corretto ricambio del verde pubblico».