Claudio: «Ad Abano neanche un euro per la tromba d’aria, troppe disparità»
IL MATTINO DI PADOVA 27 gennaio 2012
di Sergio Sambi
ABANO TERME Luca Claudio si rivolgerà a Mario Monti e Luca Zaia per battere cassa e ottenere i finanziamenti per i danni della tromba d’aria del luglio 2010. Stanco di attendere una risposta che non arriva, il sindaco ha riunito la giunta e deciso di sollecitare sia il presidente del Consiglio dei Ministri che il presidente della Regione perché trovino al più presto le risorse finanziarie necessarie a far fronte al risarcimento dei danni subiti oltre un anno e mezzo fa sia dal comune che dai cittadini e dalle imprese aponensi. Il primo cittadino è anche infastidito dal fatto che esista una “diversità di trattamento” da parte delle amministrazioni centrali e delle Regioni “che assumono decisioni contrastanti trattando in maniera diseguale i cittadini danneggiati da questi eventi meteorologici eccezionali”. «Già il 30 luglio 2010 il presidente del Consiglio ha dichiarato lo stato di emergenza – afferma Claudio – e nonostante questo, il ministero delle Finanze non ha integrato il fondo alla Protezione civile non permettendogli in tal modo di far fronte al pagamento dei danni subiti dai comuni, dai cittadini e dalle imprese». Ma lo sdegno del sindaco è ancora maggiore. «Sono invece stati stanziati con solerzia i fondi per altri eventi calamitosi, avvenuti in altre zone della regione – prosegue Claudio – creando in questo modo una evidente disparità tra cittadini. Nonostante le rassicurazioni ricevute da politici regionali e nazionali nessun passo avanti è stato fatto e ci troviamo così costretti a sollecitare, ancora una volta, sia il Governo che la Regione, affinché provvedano quanto prima a venir incontro alle richieste del nostro territorio». Alla fine Claudio aggiunge “Il presidente della Regione colpita da eventi di classe “C” è autorizzato, se il bilancio regionale non ha fondi sufficienti, a finanziare gli oneri conseguenti all’emergenza».