ASSEMBLEA DEL CONDOMINIO “La convocazione”

Come abbiamo specificato più volte, il condominio è una realtà caratterizzata da una proprietà immobiliare indivisa, comune ai diversi proprietari  e ben specificata dall’artico 1117 del codice civile.
La nomina di un amministratore è necessaria in quanto imprescindibile la rappresentanza unica, sia nei rapporti interni sia con terze persone, ma l’organo principale per la gestione del fabbricato è l’assemblea dei condomini, lo strumento più democratico dei facenti parte il condominio per esprimere la propria volontà riguardo alla gestione della cosa comune.
Il codice civile non prevede particolari forme o termini precisi per la redazione della convocazione dell’assemblea, tanto in ordinaria quanto in straordinaria, in quanto qualsiasi forma è da ritenersi idonea purchè raggiunga lo scopo per il quale viene inviata. L’indicazione dell’ordine del giorno nell’avviso, invece, riveste un’importanza fondamentale al fine di dell’efficacia e della correttezza e, quindi, della validità delle relative delibere assembleari.
L’articolo 1105 del c.c., III co., così come copiosa giurisprudenza in merito, dispone che tutti i partecipanti devono essere preventivamente informati delle questioni e delle materie sulle quali sono chiamati a deliberare, anche se tale elenco può non essere analitico e minuzioso.
In sostanza l’indicazione degli argomenti trattati in Assemblea partendo da quelli previsti per questioni ordinarie (nomina amministratore o sua conferma, approvazione consuntivo o preventivo di gestione) per arrivare a quelli proposti di volta in volta (assemblee straordinarie chieste dai condomini, opere di manutenzione straordinaria) sono indispensabili se si considera il diritto di ogni condomino ad essere preventivamente informati sugli argomenti pertinenti alla sua proprietà.
Sovente viene usato un espediente in maniera impropria quello offerto dalla voce “varie ed eventuali”, collocata alla fine dell’ordine del giorno e impiegata per la discussione di argomenti non previsti al momento dell’invio della convocazione o come strumento per eventuali comunicazioni che l’amministratore o i condomini presenti intendono fare all’Assemblea ma non è assolutamente oggetto di delibera.
Concludendo, si può affermare, che è buona norma specificare, il più dettagliatamente possibile, nell’ordine del giorno tutti gli argomenti che si prevede di dover trattare, evitando così di rinviare a successiva data delle delibere che non hanno titolo per essere assunte.