Cari Concittadini,
vi auguro di cuore anzitutto un Buon Natale, un momento di gioia e serenità di cui abbiamo tanto bisogno di questi tempi travagliati, e un Anno Nuovo di speranza e di positive realizzazioni tanto sul piano personale quanto su quello famigliare e nel contesto della nostra comunità. Sul finire dell’anno, vorrei condurre insieme a voi qualche piccola riflessione su questo 2010 che non ci ha purtroppo offerto molte ragioni per essere soddisfatti, in particolare per il dissesto civico e morale in cui è stata precipitata l’amministrazione comunale. Dopo la positiva interruzione di un malgoverno mai visto ad Abano ovvero quello della giunta Bronzato-Cosentino, fatta cadere a gennaio dalle dimissioni di undici consiglieri, tra cui quelle, decisive, di un autentico galantuomo quale è Salvatore Morello, abbiamo tutti sperato che una gestione commissariale come quelle che avevamo sperimentato in passato, in primis l’efficiente e positiva gestione del commissario Abramo Barillari, potesse rasserenare gli animi, gestire con assennatezza le risorse finanziarie, rilanciare l’operatività della macchina comunale, preparare all’amministrazione eletta le condizioni migliori possibili (come fece Barillari) per una ripresa immediata ed efficace dell’iniziativa di governo. Ahinoi! Non avevamo tenuto conto che, sotto l’astuta regia del loro burattinaio, padrino di nome e di fatto, quelli che erano stati mandati a casa a calci nel sedere, i Bronzato, i Cosentino, i Gruppo e via discorrendo, avevano piazzato nel cuore del potere comunale il loro uomo, Maurizio Lucca, un politico del loro stesso partito. Costui, agendo sotto le comode spoglie del pubblico funzionario, ha preso ferreamente in mano il Comune imponendosi subito anche alla commissaria Marcella Conversano, approfittando della sua non conoscenza della realtà locale e, diciamo pure, anche della sua scarsa consuetudine con le problematiche di enti locali. La prima vendetta che il Lucca ha consumato, a nome e per conto di Bronzato & soci, è stata la rimozione del Comandante della Polizia Locale Benedetto Allegro, “reo” di avere fatto il suo dovere. Lo ha fatto fregandosene altamente del fatto che in questo modo dissestava il Corpo della Polizia e contribuiva sensibilmente al dissesto della casse comunali. Ma questi sono fatti che tutti conosciamo. L’ultimo episodio di questa bruttissima storia è che il signor segretario politico comunale Maurizio Lucca, ormai sempre più simile a un Dracula assetato di sangue, ha condotto la sua personale persecuzione sospendendo Benedetto Allegro dal servizio per 40 giorni, senza stipendio! Una cosa simile non era mai accaduta e non dovrebbe mai accadere: c’è un limite a tutto. Non entro nel merito della questione, anche perché ne parla Fabio Brasiliani nel suo esaustivo articolo, ricco di meditate considerazioni. Io dico soltanto che quando, per vendetta o per ripicca o per altro ancora che non siano reati gravissimi e dimostrati, si toglie al lavoratore il sostentamento della sua famiglia, non ci siamo, non ci siamo proprio in nessun modo: questo si chiama legge della giungla, si chiama killeraggio, si chiama sistema mafioso! Lo stesso sistema – mi permetto di ricordare – che ha voluto colpire anche me come privato cittadino, decidendo di togliermi con totale arbitrio il chiosco dei libri in isola pedonale da cui traggo il reddito per la mia famiglia, costringendomi così a fare ricorso al Tar contro questa decisione e così a non potermi più candidare a sindaco di Abano, come potete leggere in uno specifico articolo di questo numero dell’Informabano. Da questa e altre porcherie che ci ha lasciato la giunta Bronzato e che il suo vicario oggi insediato in Municipio continua a incrementare, noi aponensi dobbiamo uscirne in modo netto e irreversibile. Dicono che i comuni non hanno soldi, che non si può fare niente eccetera. Sì, è vero che ci sono meno soldi di prima, ma guardate quante porcherie hanno fatto quelli che c’erano prima quando i soldi li avevano. Il comune è “povero”? D’accordo, io accetto la sfida e dimostrerò che la povertà non ci può impedire di fare di più e meglio di quello che hanno fatto le amministrazioni precedenti. Dimostrerò che noi sapremo scegliere tra l’essenziale e il non necessario o addirittura il negativo. Ma ci rendiamo conto o no che quelli che hanno comandato fino a qualche mese fa si sono messi in testa di spendere per restaurare i quattro muri marci del vecchio municipio ben due milioni diconsi due milioni di euro?! Sono quattro miliardi di vecchie lire, se magari è più chiaro! Per ottenere cosa? Niente o quasi: marmi e specchi, un ascensore dai costi stratosferici per portare la gente dove, in soffitta? Due milioni di euro: ma sapete quante cose ci si possono fare con due milioni di euro? Beh, tanto per dirne una, soltanto una tra le progettualità che presento agli elettori, io mi impegno a farlo nuovo il municipio e senza spendere un centesimo in più di quello che si spende ora. E sia chiaro che mica dico che il governo centrale ha ragione, perché loro, a Roma e non solo a Roma, spendono e spandono alla grande, mentre quei soldi lì dovrebbero ripartirli in periferia, dandoli per esempio ai comuni che non fanno debiti e spese superflue, ma tant’è, ormai tutti quelli che stanno a Roma mangiano e bevono (e non solo polenta e coda alla vaccinara) fregandosene altamente della gente che rimane senza lavoro, senza aiuti, senza assistenza. Noi questo andazzo lo respingiamo con tutte le nostre forze e ad Abano vogliamo un clima che porti occupazione, lavoro, prospettive imprenditoriali nuove. Sappiamo anche che nella nostra città c’è un grande bisogno di comunità, di solidarietà, di buon governo: se questo è qualcosa che si realizza prima di tutto nel cuore della gente è vero anche che la gente chiede di avere un’amministrazione comunale che le sia davvero amica e vicina, con i fatti. Questo è il mio impegno fondamentale, l’impegno della mia squadra che abbiamo l’onore di sottoporre al vostro consenso durante le elezioni comunali della prossima primavera. Questo impegno è l’augurio che desidero farvi giungere per le prossime festività: Buon Natale 2010 e Buon Capodanno 2011, cari Concittadini, con affetto e animo solidale!
Aldo Francisci
Candidato Sindaco di Abano Terme
per il Movimento Con la Gente per la Gente