IL CANDIDATO SINDACO ALDO FRANCISCI SULLA NUOVA SEDE PER CARABINIERI

Premesso che oggi come oggi il Comune di Abano non ha i soldi né per realizzare una nuova caserma per i Carabinieri né per ristrutturare radicalmente l’attuale, se ne può parlare soltanto con il presupposto che lo Stato intervenga a finanziare l’intervento.

Crediamo che tutti sappiano che la struttura attuale va stretta al servizio svolto dal Carabinieri

Noi riteniamo che sistemare definitivamente l’attuale sede sia una spesa poco produttiva, così anche quella di riadattare allo scopo qualche altro edificio. Propendiamo invece per una nuova struttura, da costruire in luogo idoneo, preferibilmente demolendo vecchie strutture abbandonate in modo da non consumare territorio.

Secondo noi la scelta va discussa preliminarmente con la popolazione tanto per quanto riguarda l’ubicazione e in seguito anche per quanto concerne gli aspetti urbanistici e architettonici.

Detto ciò riteniamo che la nuova caserma dei Carabinieri necessiti di un'area di 4500-5000 mq perché l'edificio deve avere una distanza prudenziale dalle strade adiacenti.
Deve essere recintato e munito per tutto il perimetro di apparecchiature di video sorveglianza. Di  video sorveglianza deve essere munito anche l'interno in tutti i locali e specie nelle celle di permanenza dei sospetti fermati. Questo circuito è vigilato h 24 da un agente che di giorno riceve il pubblico e di notte vigila e attende al telefono.
I locali all'interno dell'area, una palazzina a due piani con 4 appartamenti e due ingressi separati; uno per il comandante della compagnia e del comandante della stazione e uno per due brigadieri, sposati con figli.
All'interno camere singole con bagno per carabinieri scapoli in numero pari alle necessità dell'organico.
Anche la quantità dei locali interni e la loro disposizione dovranno essere progettati in collaborazione con le forze dell'ordine perché quelli ancora in possesso del Ministero degli Interni sono al di fuori delle necessità standard e di praticità attuali.
Per il reperimento della somma necessaria alla realizzazione dell'opera – che, come abbiamo detto, non può essere concretizzata con denari comunali – si potrebbe valutare la possibilità di seguire la via battuta qualche anno fa a Bassano del Grappa. Ovvero accertare se, per l'ammontare del costo relativo alla costruzione dell’edificio, è possibile conseguire un finanziamento con la concessione di un mutuo pluriennale e contemporaneamente concordare con il Ministero degli Interni un affitto di importo corrispondente alle rate del mutuo, in modo tale che il Comune non ci rimetta risorse proprie.
In quanto alla sistemazione degli interni, a Bassano tutti gli arredi e le dotazioni strumentali  sono stati offerti dalla locale Associazione Industriali: ad Abano questo costo potrebbero sostenerlo le Associazioni degli Albergatori che ne beneficerebbe in termini di sicurezza per gli hotel dei loro associati.