“ANCHE NOI, CHIAMATI PARAPLEGICI
O DISABILI, POSSIAMO VINCERE !”
“Costretto su una sedia
a rotelle ma non voglio arrendermi”
Salve, sono Maxi (Maximilian Sontacchi) e ho 22 anni.
Come tanti ragazzi ho avuto un infanzia serena e poi un’adolescenza alquanto turbolenta: a 17 anni la patente e la tanto desiderata moto nuova, rossa fiammante e la mia passione per i motori che mi portava in pista, crescendo giorno dopo giorno.
Ma il 23 luglio del 2005, uno splendido sabato di sole, al ritorno da una frenetica giornata, un’auto pirata ha invaso la mia corsia di marcia facendomi cadere insieme alla mia magnifica 125cc mentre viaggiavo a 60 km\h e con le dovute protezioni.
Risultato: due vertebre della schiena scoppiate e midollo spinale uscito e spezzato. Dell’auto nemmeno una traccia e mai più notizie, per me l’unica notizia certa che non avrei più usato per sempre le gambe.
La risposta in tre anni consecutivi di ospedale, sempre uguale: “costretto in una sedia a rotelle”. Ma io non ho mai voluto e non voglio arrendermi davanti alla vita: anzi, da questa situazione ho cercato di prendere il meglio.
In questo periodo ho avuto molto tempo per pensare, mentre la passione per i motori è rimasta sempre accesa dentro di me, crescendo anzi sempre di più.
Dopo tanti sacrifici sono entrato in pista con una macchina adattata a me e più che mai... più di prima ora voglio essere un esempio, anche per altri ragazzi uguali a me e dimostrare che oltre alle ruote della carrozzina possiamo guidare molto bene anche le ruote di una macchina da competizione. E’ evidente che per fare questo progetto mi sono serviti aiuti e soprattutto sponsor.
Sono riuscito a creare un’associazione sportiva e dopo l’aiuto di professionisti e campioni anche di livello mondiale sono diventato anch’io professionista e istruttore. Finalmente sono ritornato nelle piste a competere con piloti normali (nel senso di non disabili).
Guardando le varie discipline automobilistiche mi sono innamorato del Drifting, disciplina che nasce in Giappone negli anni ’80 e che attrae tantissimi giovani e meno giovani.
Il Drifting è uno sport che prevede il pieno controllo dell’auto in sbandata e infatti viene definita “L’arte del Traverso” (vedi al riguardo l’articolo di“Gente e Motori” ripreso nel mio sito internet www.maxidrift.it) dove l’obiettivo non è la velocità o arrivare primo di qualche millesimo, ma piuttosto regalarti/regalare emozioni e strappare applausi al pubblico.
Ho dimostrato che anche senza l’uso delle gambe si può arrivare dove arrivano in tanti, infatti sono riuscito anche ad aprire una scuola di Drifting per tutti.
Con questa scuola, oltre a partecipare a competizioni ed eventi, ho potuto, con l’accordo del dott. Menarini (direttore dell’Unità Spinale di Montecatone – Bologna), usarla come terapia per tutti coloro che hanno subìto questo trauma. Sono moltissimi, ma non hanno la forza e la fortuna di superarlo come sto cercando di fare io, perciò non hanno nemmeno l’energia di combattere per tornare a vivere.
Mi considero comunque un fortunato perché sono riuscito a scrivere tutto questo e perché in questo momento qualcuno che ringrazio mi sta leggendo, grazie all’ospitalità che ho trovato sulle pagine di Informabano.
Certo che la mia attività non è così semplice, perché ci vogliono sponsor non sempre facili da trovare e perché spesso molte persone non credono che anche noi chiamati “paraplegici o disabili” possiamo vincere e che anche noi possiamo fare una efficace pubblicità agli sponsor come tutti i piloti.
“Le strade sono pericolose sempre”. Questo dico nella campagna per la sicurezza stradale promossa dal “Ministero degli Interni” di cui sono e sono stato Testimonial in molte province d’Italia dove cerco di portare il mio supporto per il sociale e se questo serve a salvare anche una sola vita ho già vinto. Vado nelle scuole medie e superiori a raccontarmi e ho visto che molti ragazzi e molte ragazze hanno discusso con me delle problematiche attuali delle strade: noi giovani non siamo tutti come vogliono descriverci i vari media e giornali (troverete un video nella biografia del mio sito web).
Comunque lavoro come impiegato part-time presso il Policlinico di Abano e questa mia attività non è certo meno importante di tutto il resto.
Un caro saluto ai miei coetanei e a tutti gli aponensi.
Maxi
info@maxidrift.it www.maxidrift.it