ABANO La Direzione della Casa di cura risponde con le carte bollate alle accuse della sigla sindacale
IL GAZZETTINO 19 febbraio 2012
di Alessandro Mantovani
Il Policlinico di Abano Terme ha denunciato il sindacato Usb. L'organizzazione sindacale mercoledì scorso aveva manifestato davanti all'ingresso del nosocomio lanciando accuse pesanti. A caldo la direzione generale della struttura sanitaria aveva detto che si trattava di falsità riservandosi di agire legalmente in difesa della propria immagine. Ora la riserva è stata sciolta e la denuncia è partita. Troppo gravi i comportamenti lesivi dei diritti di cittadini e dei lavoratori che le sono stati attribuiti, per non contrastare con ogni mezzo legale il pesantissimo attacco. Un'accusa sconsiderata al limite del ridicolo, dice la Casa di Cura, è quella secondo la quale gli autisti delle ambulanze verrebbero impiegati come "gessisti". Una cosa «mai accaduta» perché ruoli e mansioni del personale sono rigorosamente rispettati. Falso anche quanto scritto in un volantino diffuso da Usb e che avverrebbe per ragioni economiche. La Casa di Cura non dà alcuna preferenza ai ricoveri di pazienti provenienti da fuori regione a discapito di quelli di cittadini veneti. È una pratica neppure possibile visti i precisi limiti finanziari e numerici posti dalla Regione. La direzione generale del policlinico aponense offre una lettura per l'improvviso attacco portato dal sindacato Usb. Quella organizzazione sindacale non ha mai avuto riferimenti all'interno del presidio ospedaliero. Non è firmataria di contratti applicati. In ragione di questo non può rivendicare diritti di rappresentanza dei lavoratori all'interno della struttura. È bastato che la Casa di Cura non abbia riconosciuto la «richiesta illegittima» di avere un rappresentante sindacale aziendale, perché Usb «abbia cercato di imporre le sue condizioni con le iniziative che sono oggetto di denuncia da parte della società». Se le iniziative denigratorie da parte di Usb dovessero continuare, la Casa di Cura «non potrà che intensificare la sua reazione anche con ulteriori ricorsi urgenti all'autorità».