LA GEMMOTERAPIA

La Gemmoterapia costituisce un’espressione particolare all’interno di quel ramo della medicina chiamato Fitoterapia.
L’essere umano ha da sempre preso a prestito dalla natura i mezzi per curarsi, basti pensare che i primi documenti riguardanti l’uso di rimedi vegetali impiegati per il trattamento di alcune malattie, e dei sintomi ad esse correlate, risale addirittura a circa 4000 anni prima di Cristo.
A cavallo della metà del secolo scorso, il Dottor Pol Henry, un medico operante a Bruxelles, ha introdotto e promosso uno studio ed una sperimentazione clinica sistematica che hanno portato ad un approccio assolutamente innovativo nei confronti della fitoterapia.
La sua esperienza clinica, condotta sugli stessi pazienti che frequentavano il suo ambulatorio, lo ha infatti portato a considerare non più la pianta adulta come fonte di rimedi curativi, ma soltanto i tessuti vegetali freschi allo stato embrionale (gemme e giovani germogli).
Questi tessuti in via di sviluppo sono caratterizzati da da un elevato grado di moltiplicazione cellulare e proprio per questo motivo sono qualitativamente e quantitativamente ricchi di una miscela di sostanze, che vanno dai fattori ormanali di crescita fino alle proteine e a sostanze ad azione enzimatica, cosa che invece non troviamo nella pianta già adulta e differenziata.
I preparati che si ottengono per macerazione glicerica di questi tessuti possono essere utilizzati sia da soli che in associazione con farmaci omeopatici e, data l’affinità che ciascuna gemma presenta nei confronti di ogni
singolo organo umano, abbiamo davanti un ampio ventaglio di possibili indicazioni cliniche.
Si tratta di un approccio terapeutico che si presta soprattutto alla risoluzione di patologie a decorsco cronico e qualunque sia l’organo o l’apparato coinvolto troviamo nella Gemmoterapia uno o più rimedi che opportunamente somministrati sanno fornirci un adeguato supporto atto a garantire una attenuazione dei sintomi e un generale miglioremento del quadro clinico.
Giusto per citare un esempio concreto, l’impiego del macerato glicerico di  Ribes Nigrum (Ribes Nero) è alla base di tutti i trattamenti in cui si voglia ridurre l’esagerata risposta dell’organismo nei confronti degli allergeni esterni, per cui il suo impiego sarà consigliato soprattutto ora che la primavera è alle porte, stagione nella quale molti di noi sono afflitti da rinite o oculo-rinite allergica.
L’utilizzo di questa sostanza, anche in fase preventiva, stimola la corteccia del surrene alla produzione di corticoidi endogeni, e attenua i sintomi legati alla pollinosi, riducendo di conseguenza anche il nostro ricorso a spray decongestionanti e compresse ad azione antiistaminica.