Dopo cinque lunghi anni Abano Terme ha la possibilità di ricominciare a vivere: le elezioni del 15 e 16 maggio sono l’occasione vera e concreta, probabilmente l’ultima, per uscire dai disastri combinati dalle giunte comunali precedenti, quella di sinistra prima del sindaco Ponchio e quella di destra poi del sindaco Bronzato e del suo assessore Faggion, entrambe crollate prima del tempo e sostituite da due commissari mandati da Roma. Questo è un fatto sotto gli occhi di tutti, chiarissimo e incontestabile: destra e sinistra hanno fallito, hanno trascinato la nostra Abano in una situazione che all’abbassamento della qualità della vita a livelli scandalosi, in particolare per la mancanza di servizi sociali degni di questo nome, fa riscontro una quasi totale perdita di prestigio a livello provinciale, regionale, nazionale e internazionale, con gravissime conseguenze per il turismo e per l’occupazione.
Ricominciare a vivere come si deve in una città che possiamo rinnovare e far ripartire alla grande in tutte le sue componenti civili, economiche, sociali e culturali: questo è il senso di un voto veramente utile, veramente efficace per il cambiamento, il voto che potrà finalmente essere dato al Movimento Con la Gente per la Gente!
Cosa vogliamo fare e come lo facciamo noi lo abbiamo dimostrato in questi anni con le denunce, le battaglie, le proposte che in ogni ordine della vita cittadina abbiamo sostenuto, con l’attività di informazione vera e indipendente che abbiamo prodotto sulle pagine dell’Informabano, rivista distribuita gratuitamente in tutte le case, con l’assistenza data a migliaia di persone e a centinaia di famiglie con lo Sportello del Consumatore.
Tutto questo l’abbiamo fatto unicamente con le nostre forze, senza finanziamenti occulti e l’appoggio dei soliti mestatori, ma soltanto grazie alla simpatia e all’appoggio morale della gente.
Adesso è giunto il momento di tirare le somme, di verificare se il voto forte e convinto della gente saprà tradurre in realtà il nostro progetto e il sogno di tante persone di un Abano veramente migliore, soprattutto di una città a misura di persona.
Noi vogliamo che quel brutto periodo di storia della nostra comunità funestata dalla sciagurata amministrazione Bronzato-Faggion, protagonista di uno sperpero continuo, di un susseguirsi incessante di sprechi per centinaia e centinaia di migliaia di euro – dalle auto blu con autista in divisa a una inutile pletora di dirigenti super pagati, agli assurdi incarichi progettuali esterni pagati fior di quattrini, pur avendo in Comune geometri, ingegneri e architetti inutilizzati o sottoutilizzati – noi vogliamo che quel periodo, tristemente concluso che con altrettanto triste regime commissariale, venga sepolto per sempre e che se ne perda anche l’infausta memoria.
Purtroppo non c’è molto da sperare neanche da un’amministrazione di sinistra dopo le macerie che la Giunta Ponchio, anch’essa conclusa anzitempo da una gestione commissariale, si lasciò a sua volta alle spalle per essersi caratterizzata come spudorata cementificatrice della città, oltre che come dissipatrice del pubblico denaro in mille iniziative insensate e fallimentari. Oltretutto questa sinistra non ha voluto nemmeno fare un’opposizione dura e senza quartiere come avrebbe dovuto contro il malgoverno della Giunta Bronzato-Cosentino.
E così oggi lo vediamo tutti quanto la nostra città è gravemente ferita nel corpo e nello spirito. Per quanto riguarda il corpo basta uscire di casa e percorrere i nostri pericolosi marciapiedi o in auto le nostre strade dissestate per rendersi conto della totale incuria in cui sono stati lasciati dalle amministrazioni precedenti questi nevralgici percorsi della mobilità pubblica. (Non posso non far rilevare che l’anno scorso hanno riportato lesioni per cadute ben 12 signore anziane, di cui due tedesche le cui disavventure ci hanno procurato in Germania una pubblicità oltremodo negativa sui media). Per quanto riguarda lo spirito basta affacciarsi un poco all’interno della macchina comunale per captare subito la non operatività, l’abulia di certi uffici e la cattiveria di altri verso i cittadini che in realtà sono i loro veri datori di lavoro. Come quando ai cittadini è stato rifiutato in modo sprezzante il rimborso dell’IVA sui rifiuti, fatta pagare del tutto indebitamente, come ha sancito una inequivocabile sentenza della Corte Costituzionale. Una sentenza che questi uffici comunali continuano a disconoscere (fatto inaudito e gravissimo!), continuando ad applicare l’IVA, pur essendo rimasto Abano l’unico Comune padovano e specificamente tra quelli serviti dall’APS a comportarsi così.
Per quanto riguarda certi problemi ignorati da decenni uno dei tanti sono i nuclei PEEP della nostra comunità che sono facilmente risolvibili. Basta per il nucleo 6 chiudere alla pari. Il che vuol dire per il Comune chiudere in attivo, perchè se si dovessero fare i conti dall’inizio alla fine, oltre alle angherie subite, senz’altro hanno pagato più di quello che spettava.
La verità è che in questi ultimi anni hanno fallito sia la destra sia la sinistra e che l’unica possibilità di riscatto per noi cittadini è rappresentata dalla prospettiva che il governo di Abano venga affidato dalle elettrici e dagli elettori al nostro Movimento Con la Gente per la Gente e al suo candidato sindaco Aldo Francisci che, nonostante avvertimenti mafiosi e persecuzioni dirette, ha voluto insieme a tutti noi condurre questa battaglia fino in fondo, per il bene di Abano e dei suoi abitanti.
Giorgio Grazzini
«con la GENTE per la GENTE»