a cura della dr.ssa Monica Visentin
Oggi l’attenzione alla propria salute e i conseguenti comportamenti di prevenzione e cura stanno cambiando in modo significativo; oggi la farmacia ha il delicato compito di aggiornarsi con strumenti più adeguati ad affrontare la sfida del futuro, una sfida che vedrà vincenti quelle farmacie che riusciranno ad offrire servizi sempre più vicini alle nuove e mutate aspettative dei cittadini.
Da tempo è in corso un mutamento da un modello comportamentale passivo (mi ammalo dunque chiedo aiuto per lo più al medico) ad un modello attivo (mi occupo in prima persona della mia salute, anche in assenza di malattia, e dunque prevengo eventuali patologie).
D’altro canto il cittadino, sempre più chiamato a pagare per il proprio benessere, esige servizi!
Ecco la crescente importanza di figure professionali come quella del farmacista che, accanto al medico di base, rappresentano un sicuro punto di riferimento per i pazienti.
La farmacia deve garantire quindi un servizio corrispondente alle nuove esigenze degli utenti: un luogo di dialogo e di ascolto in grado di attivare servizi personalizzati (misurazione della pressione arteriosa, test diagnostici, prenotazione analisi, noleggio apparecchiature sanitarie, piccole medicazioni, fornitura di servizi domiciliari ecc).
La farmacia diventa centro di educazione alla salute e il farmacista un referente esperto e fidato per indirizzare verso la prevenzione.
In questo panorama si delinea il profilo di un farmacista che coopera con le altre figure professionali informare, educare alla salute e quindi far prevenzione.
La diagnostica rapida in farmacia (autoanalisi del sangue) consente di fornire al medico, oltre che al paziente, informazioni utili a controllare e mantenere lo stato di salute e di benessere.
Spesso rimandiamo le analisi del sangue, ad esempio, per mancanza di tempo, voglia ecc oggi con l’autoanalisi è possibile, con una goccia di sangue capillare prelevata dal polpastrello, effettuare le analisi del sangue di prima istanza direttamente in farmacia.
I vantaggi sono molteplici:
prelievo indolore, risposta praticamente immediata (a vantaggio anche del medico che insieme all’esame obiettivo del paziente e all’anamnesi, può prevenire o identificare una malattia o controllare l’andamento di una terapia); a tutto ciò si aggiungono la semplicità e riduzione di ogni passaggio operativo con abbattimento delle probabilità d’errore e quindi affidabilità del referto nonché riduzione dei costi.
I parametri misurati sono tra i più importanti nella prevenzione e individuazione di importanti patologie, ovvero: glucosio, colesterolo, trigliceridi, acido urico, creatinina, transaminasi, emoglobina.
Le principali patologie che si possono prevenire o tenere sotto controllo con l’autoanalisi in farmacia sono le malattie cardiovascolari (aterosclerosi, ictus, infarto), le malattie epatiche (epatiti, epatopatia alcolica), le malattie renali (nefropatie, gotta), il diabete ecc.
Tutto ciò aiuta anche il farmacista a fornire un consiglio sempre puntuale e sicuro, a valutare quando e con quale urgenza sollecitare il paziente a rivolgersi al medico curante e quindi a qualificare e riconfermare la farmacia come uno tra i principali punti di riferimento per il mantenimento della propria salute.