SINDACO DELLA GENTE

“Sarò il sindaco di tutti” dicono in tanti durante la campagna elettorale, usando un’espressione senz’altro seducente e di per sé anche piena di significati positivi come slogan per acchiappare qualche voto in più. Ma poi una volta che costoro vincono le elezioni, spesso non cambia niente e ancora più spesso le cose peggiorano. Come è avvenuto ad Abano negli ultimi tempi, elezione dopo elezione. La vera scommessa è però quella di cambiare sul serio e soprattutto quella di cambiare in meglio, in una direzione radicalmente divergente da un passato di politicanti indifferenti quando non nemici del bene pubblico. E’ un cambiamento che non si può più rinviare: le prossime elezioni comunali saranno l’ultima prova d’appello, o allora o mai più! A chi è appartenuta fino ad ora Abano? A partiti che da fuori hanno piazzato i loro uomini, dettando dalle segreterie, direttive che poco o nulla hanno a che fare con le ragioni del paese reale. Ma piuttosto con gli interessi e con le sparizioni della segreteria. E appartenuta o lobby professionali che hanno voluto mettere al sicuro, per l’intera durata di una legislatura, se non oltre, i propri tornaconti economici, prenotando vantaggi e privilegi a scapito di una maggioranza. Questi padroni di Abano hanno comandato finora e vorranno comandare in futuro. Travestendo la continuità della loro politica, con nuovi appellativi di cambiamento. Pensiamo allora a chi “non” è appartenuta Abano. Ai tanti contribuenti che hanno pagato per strade mai fatti, servizi non funzionanti, sicurezza mai ottenuta. E ancora per un diritto alla casa che non hanno mai visto realizzato, per spazi di aggregazione che sono stati spesso tolti. Non è appartenuta ai lavoratori delle Terme e alla loro famiglie, per cui poco o nulla, nei momenti cruciali della loro difficile vicenda lavorativa è stato fatto. Non è appartenuta ai giovani, privi di servizi sul territorio che possano sostenerne ambizioni e traguardi. Non è appartenuta agli anziani, che vivere a loro misura un territorio che li emargina con rapide ed incomprensibili trasformazioni. Vorremmo allora una città che fosse veramente di tutti, e che fosse finalmente tolta allo strapotere dei partiti e all’ingordigia delle lobby. Una città a misura della gente. Che ne esalti i diritti e ne colga gli aspetti positivi di una partecipazione più convinta e motivata. Voglio lottare e lavorare per questa città. Perche credo nella gente e in una comunità dove il legame ed il lavoro comune sostituiscano giochi compiuti nelle segrete stanze delle segreterie politiche. Allora di quale sindaco potrebbe aver bisogno la nostra citta? Io penso che sia importante essere soprattutto “sindaco della gente” e cioè sindaco delle singole persone che abitano nei nostro comune, ciascuna delle quali, con i suoi bisogni, materiali e non, le sue aspirazioni, progetti di vita e di socialità, si attende dal Comune una mano, un aiuto, un sostegno economico e anche morale. Penso che un “sindaco della gente” non debba mai chiudere le porte del municipio (ve le ricordate le porte a vetri che Bronzato fece mettere per sbarrare l’ingresso alla gente verso il suo ufficio?) ed essere a disposizione dei cittadini tanto lui di persona, quanto i suoi assessori e i funzionari del Comune. Penso che il “sindaco della gente” non debba pavoneggiarsi in giro con l’auto blu, che non spenda i soldi di tutti per favorire gli amici degli amici, ma che persegua con integrità morale il bene comune Su questi temi noi del Movimento Con la Gente per la Gente ci impegniamo da tempo nel concreto della vita di tutti i giorni al fianco della gente e, quel che più conta, non soltanto a parole ma con iniziative concrete: se potremo farlo anche attraverso le risorse e le energie di cui dispone un’amministrazione comunale l’efficacia del nostro impegno sarà certamente moltiplicata al massimo. Molte persone ci chiedono infatti se il nostro movimento presenterà alle prossime elezioni comunali un suo candidato sindaco o se sosterrà qualcuno espresso da altre forse politiche. Anzi, per dirla tutta, più frequentemente ci spronano a esprimere una nostra candidatura, la candidatura di una persona credibile, non compromessa con un passato che è solo da dimenticare e rispetto al quale questa persona rappresenti una netta ed effettiva discontinuità, una persona capace di ricostruire un’amministrazione realmente al servizio della gente e in primo luogo dei più bisognosi e dei più svantaggiati, preparata per la difficile ma necessaria impresa di restituire alla città termale di Abano, alle sue attività produttive e occupazionali, al suo prestigio internazionale e alla qualità della sua vita, una rinascita vera e duratura. Non siamo insensibili a questi appelli e a una possibile candidatura quale sindaco di Abano espressa dal nostro movimento ci stiamo riflettendo seriamente.

Aldo Francisci

Presidente del Movimento «con la GENTE per la GENTE»