TABELLE MILLESIMALI “Come cambia il quorum per l’approvazione”

Una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione a Sezione Unite, e più precisamente la numero 18477 di luglio 2010, fa un po’ di chiarezza alla questione della revisione delle tabelle millesimali, per le quali la prassi e altre numerose sentenze succedutosi nel corso degli anni avevano generato una certa confusione. Va vediamo in dettaglio cosa cambia: oggi con questa sentenza, per l’approvazione delle tabelle millesimali, e cioè per approvare o modificare il “peso specifico” di ogni proprietà i riferimenti ai beni comuni, valgono le regole previste per l’approvazione del regolamento condominiale e cioè la delibera è approvata con un voto favorevole della maggioranza dei presenti all’ assemblea e almeno la metà del valore dell’edificio (501/1000) sia in prima che in seconda convocazione.
Fino ad oggi, infatti, la questione è sempre stata oggetto di forti liti all’interno del condominio, perché quando un condomino si trovava a pagare una certa quota di spese condominiali e un altro aveva realizzato, ad esempio, un ampliamento del proprio immobile, una sopraelevazione o un semplice cambio della destinazione d’uso senza che fosse conteggiato nel calcolo delle tabelle, per far valere i propri diritti doveva rivolgersi all’autorità giudiziaria visto che la revisione delle tabelle millesimali poteva avvenire solo con l’approvazione unanime dell’Assemblea. Punto saliente della Suprema sentenza è come “la deliberazione che approva le tabelle millesimali non si pone come fonte diretta dell’obbligo, che è nella legge prevista, ma solo come parametro di quantificazione dell’obbligo, determinato in base ad una valutazione tecnica”.
Inoltre, qualora ci trovassimo di fronte a tabelle allegate, in base all’ art. 68 disp. Att. c.c., al regolamento condominiale, il quale come da art. 1138 del c.c. viene approvato a maggioranza qualificata, esse non accertano il diritto dei singoli sulle unità immobiliari di proprietà esclusiva, ma soltanto il valore di tale proprietà sull’intero edificio ai soli fini della gestione del condominio e quindi è logico concludere che vanno approvate con la stessa maggioranza richiesta per il regolamento condominiale.In altre parole viene ribaltata la teoria che per la quale la tabella millesimale rappresenti un diritto di proprietà sui beni comuni ma semplicemente una operazione tecnica per quantificare la giusta ripartizione delle spese tra i condomini. Aspettiamoci, pertanto, interessanti dibattiti sulle future Assemblee Condominiali.