Gentile Aldo Francisci,
da anni leggo la rivista da lei diretta, seguendo in particolare i suoi editoriali.
Sono un “immigrato” ad Abano da oltre 50 anni e da sempre seguo le vicende politiche della nostra città, senza tuttavia avervi mai preso parte.
Il motivo che mi spinge ora a scriverle, senza nemmeno conoscerla di persona, è un sentimento di rabbia e di sgomento per le incredibili vicende relative allo sgombero del suo chiosco di vendita libri, situato nella zona pedonale. Non riesco a comprendere i motivi, salvo, per mia intuizione, pensare ad una ritorsione politica, a una evidente persecuzione per motivi politici, non certo per dispetto, dato che un dispetto semmai lo commette, spesso senza pensarci troppo, una persona e non un’amministrazione comunale contro uno dei suoi cittadini con tanto di atti scritti.
Infinite volte mi son fermato al suddetto chiosco talvolta acquistando qualche libro, talaltra semplicemente per sbirciare quelli che mi incuriosivano o addirittura leggerli oppure consultando carte e piantine di località e regioni, ma anche godendomi il suo chiosco come prezioso punto di riferimento per appuntamenti e incontri.
Troppe volte lì ho conosciuto persone, aponensi e anche ospiti, italiani e stranieri, chiacchierando piacevolmente con loro, accomunati dal comune interesse per i libri, per poter dimenticare e anzi non combattere questa infamità che oggi stanno commettendo contro di lei.
Come accettare la pretesa di consentire lo sgombero del chiosco senza fare nulla, senza un moto di sdegno e di rifiuto, senza in qualche modo intervenire per scongiurarlo?
Per intanto vorrei dunque chiederle l’autorizzazione ad effettuare una raccolta di firme presso la popolazione e gli ospiti affinché venga annullato il provvedimento di sgombero del chiosco: alcuni amici da me già interpellati sarebbero disposti ad aiutarmi.
Qualora decidesse di pubblicare questa lettera e permettermi di dar corso alla mia richiesta, la autorizzo a pubblicare il mio nome e numero di telefono.
La ringrazio e la saluto cordialmente.
Dott. Antonio Fiore - Abano Terme cell. 345 2282982 info per firmare la petizione e avere moduli Tel. 049 8602542
per gruppi di sottoscrizione
SCARICA I MODULI (pdf) PER FIRMARE LA PETIZIONE.
per la consegna dei moduli completi di firme telefonare 049 8602542 Giorgio Grazzini
Gentile e caro Amico (spero mi permetta di chiamarla così),
la Sua lettera, la lettera di una persona fino ad oggi a me sconosciuta, è per me un dono autentico, pieno e appagante, che mi risarcisce di una persecuzione continua e priva di motivazioni, se non quella di voler punire un cittadino perché si permette di far politica avendo come obiettivo primo ed esclusivo il bene dei suoi concittadini e di farlo senza peli sulla lingua, senza sudditanza per coloro che spadroneggiano senza pudore e, soprattutto, senza avere a cuore il bene della gente e della città. Una persecuzione che per di più – e questo lo ritengo di una gravità somma – condotta spendendo denaro di tutti noi e impegnandovi il rullo compressore della macchina burocratica comunale!
Ma non ce la faranno, caro dottor Fiore, perché dalla parte del buon diritto ci siamo noi e non loro, soprattutto se insieme a me posso trovare cittadini coraggiosi, pieni di ideali, di senso civico e di cultura, come Lei.
In questa battaglia e in quelle che verranno se noi tutti saremo insieme come Lei ci insegna, coloro non prevarranno, ma anzi dovranno pagare per queste azioni commesse nella più marcia malafede.
Non solo Le do la mia piena approvazione per la raccolta di firme che intende promuovere, ma La ringrazio con tutto il cuore e Le esprimo la stima più profonda per un senso civico che La onora.
Riceva i miei saluti più cordiali nell’attesa di poterLa presto incontrare.
Aldo Francisci