Francisci comincia a vincere.
Si apre decisamente nel migliore dei modi il 2011per il candidato sindaco del movimento con la Gente per la Gente!
Il suo ricorso-simbolo contro l’Ufficio Tributi del Comune e in particolare della Dirigente dello stesso, Marcella Leone, che a suo tempo l’aveva anche querelato, è stato oggi pienamente accolto dalla Commissione Tributaria Provinciale di Padova.
Si tratta semplicemente della piccola grande storia di un cittadino che, perseguitato dalla piovra della pubblica amministrazione, si è ribellato. E che, una volta tanto, ha vinto.
Ma veniamo ai fatti.
Alla fine del 2008 l'Ufficio Tributi del Comune di Abano Terme inviava a raffica onerose sanzioni amministrative a parecchi cittadini aponsensi, asserendo che non avevano denunciato il possesso di immobili soggetti a ICI, anche se questa imposta l’avevano in realtà regolarmente pagata. E si trattava di somme anche rilevanti di cui veniva richiesto il pagamento in questo modo evidentemente del tutto arbitrario, completamente al di fuori della normativa.
“La raffica di intimazioni – comunicò infatti in una ferma presa di posizione Giorgio Grazzini, responsabile per il Comitato Difesa dei Contribuenti di Abano sostenuto dal Movimento con la GENTE per la GENTE – assomiglia a una maionese impazzita, di cui qualcuno ha perso totalmente il controllo! E' profondamente assurdo e immorale che da parte del Comune si richiedano al contribuente denaro non dovuto e per di più in maniera arrogante e vessatoria. Non si può infatti in alcun modo richiedere ai cittadini di pagare sanzioni non indifferenti (200 euro e oltre) che per legge non possono essere richieste. Ma forse chi ha inviato queste sanzioni spera che per paura o per ingenuità il contribuente paghi senza parlare, senza protestare perché magari il ricorso costa. Ma tutto questo è folle e ingiusto: se non si deve pagare non si paga! I cittadini ai quali è stata notificata la sanzione possono rivolgersi gratuitamente al Comitato per avere assistenza nei ricorsi.”
Insomma, per dirla in due parole, il Comune accusava il cittadino che aveva regolarmente pagato quanto dovuto al Comune stesso di non avergli comunicato prima che doveva pagare. Della serie: tu mi paghi quello che devi pagare, ma oltre a pagare devi anche dirmelo che mi paghi, sennò ti punisco!
Ma ce n’era di più ancora. A qualcuno – come appunto al candidato sindaco per il Movimento con la GENTE per la GENTE Aldo Francisci – veniva rivolta l’allucinante contestazione ben oltre i cinque anni prescritti come limite temporale massimo, dato che a norma di legge gli accertamenti e le contestazioni su quanto denunciato in un determinato anno, possono essere effettuate solo entro i cinque successivi.
Ma vi fu chi avverso l’assurdo provvedimento dell’Ufficio Tributi interpose ricorso avanti la Commissione Tributaria Provinciale di Padova. Lo fece appunto Aldo Francisci, il cui ricorso, con la recente sentenza del 2 dicembre 2010 e resa nota in questi giorni, è stato pienamente accolto dalla Commissione Tributaria stessa che, in aggiunta, ha condannato il Comune al pagamento delle spese di giudizio.
E a chi toccherà ora pagare queste spese?
Chi rifonderà all’amministrazione comunale il costo delle ore di lavoro perse in questa paradossale vicenda?
Sono soldi pubblici buttati al vento, allora, i costi della partecipazione a corsi di aggiornamento da parte di questi impiegati comunali?
E poiché risulta di tutta evidenza che l'Ufficio Tributi non è in grado di garantire gli interessi più semplici del Comune che paga gli stipendi ai suoi dipendenti, quanto denaro perde il Comune a causa di questa incompetenza? Sono domande che si sono posti i responsabili del movimento con la Gente per la Gente che garantiscono, in caso di vittoria alle prossime elezioni comunali, la loro risoluta intenzione di intervenire con polso deciso a rimediare a storture come questa.
“Personalmente – dichiara Aldo Francisci – ero sicurissimo, oltre che di aver pagato sempre e tutto con la massima regolarità, anche di aver mandato con lettera raccomandata la dichiarazione di possesso. Oltretutto erano trascorsi più di cinque anni dal fatto contestato, motivo per cui la contestazione non aveva per legge valore alcuno. Ma niente, non c’è stato verso, la risposta è stata: paga e tasi! Oppure fai ricorso, cittadino-suddito, che tanto a noi burocrati non ce ne frega niente. C’era chi mi diceva di non andare in cerca di rogne, di non mettermi contro il Comune, di pagare perché avrei speso di più facendo ricorso. A me però l’ingiustizia non è mai andata giù, sia se la commettono contro di me sia se è diretta contro gli altri.
Ho fatto ricorso e ho vinto. Penso che questo sia anche una sentenza-simbolo, grazie al quale possiamo sperare che opporsi alle prepotenze dei burocrati e dei loro ispiratori non sia inutile, anzi spesso un’azione vincente.
Ed è proprio questo il senso del mio fare politica: non bisogna mai darsi per vinti di fronte all’ingiustizia, ma opporsi ad essa e cercare le alleanze in grado di aiutarci in queste difficili circostanze!
Non posso neanche fare a meno di domandarmi – conclude il candidato sindaco del movimento con la Gente per la Gente – in base a quali valutazioni possano essere stati nominati dirigenti profumatamente remunerati ma in grado, come la dirigente dei servizi finanziari Marcella Leone, di combinare tali pasticci e di persistere nel perseguirli con arroganza e totale disprezzo del cittadino.
Viene da domandarsi anche perché mai, almeno quando la malagestione dei tributi divenne a suo tempo di pubblico dominio in seguito alla pubblicazione sui giornali, nessuno all’interno del Comune abbia richiamato alla ragione questa dirigente e i suoi impiegati, perché nessuno dei massimi responsabili l’abbia fatto, né il sindaco, né l’assessore competente, né un superburocrate come il super pagato direttore generale cui pure competeva l’obbligo di vigilare e coordinare i dirigenti. E’ di tutta evidenza che la prossima amministrazione comunale dovrà occuparsi a fondo di questo stato di cose e porvi rimedio con risolutezza e in profondità. ”
Bisogna proprio dire che questa volta le parole sono in perfetta sintonia con i fatti!
Abano Terme, 29 gennaio 2011
Ufficio Stampa
Movimento con la Gente per la Gente