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IL MAGO NELLA BIBLIOTECA

Un mago digitale nella BibliotecaIMG_5378

La Biblioteca di Abano, causa disposizioni antiCovid, è chiusa agli utenti, ma effettua il servizio di prestito davanti alla porta di entrata su prenotazione. Ma cosa avviene dietro la porta chiusa? Abbiamo provato a chiederlo all’Assessore alla Cultura Cristina Pollazzi. “Questa nuova chiusura ci ha messo veramente in difficoltà, però, grazie anche all’inventiva di due fantasiose giovani del servizio civile, abbiamo colto l’opportunità di proiettare la Biblioteca nel mondo dei social media. Da poche settimane “ prosegue l’Assessore” abbiamo aperto le pagine ufficiali della Biblioteca su Facebook e su Instagram e per guidare i fan e i follower alla scoperta della Biblioteca abbiamo utilizzato una guida d’eccezione: Pietro d’Abano”. In effetti cercando “CulturAbano” su Facebook e “cultur_abano” su Instagram è possibile vedere Pietro d’Abano in versione mago, cosa che fa inorridire gli storici, che si aggira nella Biblioteca deserta alla scoperta delle sue sezioni e dei suoi servizi. Effettivamente il linguaggio è fresco e giovanile. “Stiamo cercando di ricreare un contatto con questa fascia di pubblico che per noi è la più difficile da raggiungere e speriamo che i social possano essere un buon veicolo“ spiega la Pollazzi “ma vedremo di calibrare la comunicazione in base ai feedback che avremo.

Ma la presenza di Pietro d’Abano in Biblioteca non finisce qui. Grazie a un corso di formazione sulla realtà aumentata, è stato creato un esperimento di realtà virtuale che ha per protagonista proprio Pietro d’Abano. “Si tratta di un escape room che quelli della mia età semplificando chiamerebbero caccia al tesoro. In pratica i ragazzi” spiega l’Assessore “devono rispondere a dei quesiti tramite l’utilizzo del catalogo on line, e così imparano a usarlo, e poi una volta trovato il libro che risponde al quesito devono inquadrarne la copertina con il loro smartphone. A quel punto sul loro schermo comparirà un cartiglio contenente un quesito per la ricerca successiva e così via”. L’intenzione dell’Assessore è quella di sperimentare, quando sarà finita l’emergenza, questa novità tecnologica in occasione della visita alla Biblioteca da parte dei ragazzi delle scuole medie. Nel caso in cui il progetto si rivelasse di gradimento da parte dei ragazzi, si potrebbe ipotizzare di realizzare altre attività sempre in realtà aumentata.

“Sappiamo bene che Pietro d’Abano non era un mago” conclude la Pollazzi “ma in guerra e in amore tutto è permesso e quella contro la disaffezione dei ragazzi nei confronti della lettura è una guerra che non ci possiamo permettere di perdere”.