Barbierato

Abano, lanciato lo sprint finale Barbierato ha un alleato in più

IL MATTINO DI PADOVA 23 giugno 2017
di Federico Franchin

L’ex consigliere Barcaro (121 preferenze con la lista Abano Risorge): «Federico è l’uomo giusto» Ultime ore di campagna elettorale: Di Bari lancia un appello al voto, ma c’è chi invita a disertare le urne 

ABANO TERME. Rush finale della campagna elettorale e ultima disperata ricerca di consensi per i due candidati che domenica si sfideranno al ballottaggio: Emanuele Boccardo per il centrodestra e Federico Barbierato per il centrosinistra. E a scuotere l’ambiente nelle ultime ore è la clamorosa spaccatura interna alla lista civica Abano Risorge, che aveva proposto come candidato sindaco Paolo Gruppo. I 421 voti raccolti da Abano Risorge rischiano di spaccarsi in due tronconi. «Personalmente lascerò libertà di coscienza ai nostri elettori», dice Paolo Gruppo. Fratelli d’Italia, partito che ha dato vita ad Abano Risorge, però non condivide e ufficializza la riunione del centrodestra con Forza Italia e la Lega Nord in appoggio di Emanuele Boccardo. «Il nostro appoggio è sostanziale, basato su una comune visione del futuro della nostra città e sulla condivisione dei programmi», dichiara il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Elvio Turlon. «Solo un centrodestra unito e compatto può e deve sconfiggere il partito delle banche, dell’immigrazione business, dell’anti italianità».

Non si allineerà alle direttive né di uno né dell’altro invece Massimo Barcaro, ex consigliere comunale dell’amministrazione Claudio, che con Abano Risorge ha collezionato l’11 giugno scorso 121 preferenze. «Nel centrodestra attuale vedo tanti estremismi», spiega Barcaro. «Boccardo, la Lega e Forza Italia hanno predicato bene e razzolato male quando hanno chiuso la porta ad alcuni claudiani prendendo quelli che più andavano loro a genio. Qualcuno è stato anche eletto l’11 giugno. Credo che lasciare la città in mano a Forza Nuova e ai presidianti non sia un grande affare. Barbierato invece è conosciuto da tutti. È stimato come persona, è semplice e ha le capacità per essere il sindaco di tutti».

La corsa all’ultimo voto è intanto ostacolata da qualcuno, che rappresenta liste escluse dal ballottaggio, che invita i cittadini a non recarsi alle urne. «Chi invita a non votare ha capito la differenza tra elezione e ratifica?», sostiene il candidato sindaco di CambiAbano Michele Di Bari. «Confondere “ratificare” con “eleggere” nel Paese dei “nominati” è facile, ma è pur sempre un errore. Astenersi non porta ad alcun risultato concreto. Domenica, pur sapendo che non è facile bisogna operare una scelta».

Diverso il peso dei consiglieri in caso di vittoria di uno o dell’altro candidato. Se vincerà il centrosinistra siederanno nei banchi della maggioranza 10 consiglieri per un totale di 1.173 preferenze. Viceversa, dovesse vincere Boccardo, i 10 consiglieri porterebbero sui banchi del consiglio 465 preferenze. Segno che da una parte ha influito un maggior radicamento nella città, dall’altra le liste.