piazza mercato

«Sarà piazza Mercato… coperto»

IL MATTINO DI PADOVA 18 giugno 2017
di Federico Franchin

Il centrodestra lancia la sua proposta. Sull’altro fronte no ai centri commerciali

ABANO TERME . Da una parte (Emanuele Boccardo) il sogno del mercato coperto in piazza Mercato, dall’altra (Federico Barbierato) la difesa del commercio di vicinato e il no secco a nuovi grandi centri di distribuzione. La campagna elettorale in vista del ballottaggio si gioca anche sul commercio. «Escludo sin da subito ogni progetto relativo all’insediamento di un centro commerciale in piazza Mercato», spiega Emanuele Boccardo, candidato sindaco per il centrodestra. «Sono urgenti una riqualificazione della piazza e, dopo uno studio sui flussi di traffico, una riorganizzazione della viabilità e dei parcheggi. Il sogno è quello di realizzare nell’attuale area una copertura che, nei giorni di mercato, sia a disposizione degli ambulanti aponensi e nel resto della settimana, anche in orario serale, possa diventare un centro di aggregazione culturale e sociale a disposizione di cittadini, associazioni e turisti. La questione nuovo Alìper è tecnicamente chiusa e non per scelta nostra, ma di precedenti amministrazioni. Quando sarò eletto sindaco, viste le documentazioni relative al progetto, valuterò la possibilità di contrattare con la proprietà opere di compensazione davvero utili alla comunità aponense. Il centro di Abano, con i suoi negozi dislocati lungo l’asse principale della città e nell’area pedonale, rappresenta di per sé un centro commerciale naturale».

«Il mio no a nuovi centri commerciali non è un argomento “scoperto” in campagna elettorale», ribatte Barbierato, candidato sindaco per il centrosinistra. «Quando i commercianti di Abano manifestavano al consiglio comunale che doveva prendere le decisioni sull’Alìper, io c’ero. L’opposizione al nuovo Alì aveva e ha motivazioni di ordine commerciale, ambientale e culturale. No all’ipotesi di centro commerciale in piazza Mercato. Una volta sindaco sarà mia cura bloccare un iter che, per fortuna, è ancora di là da venire. La tassa di soggiorno (oltre due milioni e mezzo euro) sarà destinata agli eventi e alla promozione».