In ricordo della maestra Gianna Fedrigo

Sabato 13 Ottobre nell’atrio della Scuola Primaria “Giovanni XXIII” è stata scoperta una targa commemorativa in ricordo della maestra Gianna Fedrigo. Alla cerimonia erano presenti i familiari, il Sindaco Federico Barbierato, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Cristina Pollazzi, la Dirigente dell’Istituto Comprensivo dr.ssa Barbara Stevanin oltre a docenti ed alunni. Gli intervenuti hanno ricordato l’operato della Maestra Fedrigo e lo spirito con cui svolgeva la propria missione; gli alunni hanno intonato canti in apertura e chiusura della cerimonia.

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Prima della chiusura si è voluto ringraziare l’Associazione Burraco Club Abano per la donazione all’Istituto Comprensivo Statale di Abano Terme di due LIM (lavagne interattive multimediali); si tratta di dispositivi dotati di un grande schermo interattivo su cui è possibile scrivere, disegnare, allegare immagini, visualizzare testi, riprodurre video o animazioni, nonché di un pc e di videoproiettore. Lo schermo, di ultima generazione, consentirà agli alunni ed ai docenti di operare sulla LIM con dieci “tocchi”. Le due LIM sono state consegnate alle scuole “Giovanni XXIII” e “Manzoni”.

IMG-20181024-WA0002Questa donazione rientra nel quadro della “Solidarietà per Abano”, promossa dall’Associazione Burraco Club Abano, che quest’anno vede un’attenzione particolare alle necessità delle scuole. E’ anche allo studio, unitamente con l’Assessore Pollazzi e la dr.ssa Stevanin, la fattibilità di una borsa di studio che accompagni una alunno meritevole e bisognoso nel corso di studio che vorrà intraprendere.

CUCINA PADOVANA. Antiche ricette

 CUCINA PADOVANA. Antiche ricette
A cura di Aldo Francisci

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RISO IN CAGNON

Ingredienti:

• 400 g di riso • 100 g di burro • Salsa di pomodoro facoltativa • 6 foglie di salvia • Parmigiano

Si fa bollire del riso nell’acqua e si leva leggermente al dente • Scolato ben bene si serve condito con del burro dorato e foglie di salvia • Qualche volta si fa saltare in padella ed è ammessa anche l’aggiunta di un po’ di pomodoro • Cospargere di parmigiano abbondante.

 

COLF E BADANTI: INTRODUZIONE AL LAVORO DOMESTICO

Le ACLI informano
a cura del Caf Acli di Padova
www.aclipadova.it – 049601290

COLF E BADANTI: INTRODUZIONE AL LAVORO DOMESTICO  ACLI

A chiunque può capitare di aver bisogno di un aiuto in casa per le pulizie o per badare ad un anziano non totalmente autosufficiente e, quando questo accade, spesso non si sa a chi chiedere o come comportarsi e ci si rivolge ad amici alla ricerca di qualche nominativo fra chi ha già avuto contatti con colf o badanti, non sapendo neppure bene cosa cercare, soprattutto per la cura degli anziani. E, purtroppo, molto di frequente si opta per una prestazione con pagamento in “nero”, invece di seguire la legge e le regolamentazioni che queste mansioni prevedono. Non rivolgersi a persone adeguatamente preparate, che abbiano le dovute competenze, può essere rischioso perché, oltre a non avere le referenze di chi si “assume”, si può rischiare di avere più problemi che benefici. Per questo è importante sapere che il lavoro domestico è disciplinato dal Contratto Collettivo Nazionale Lavoro Domestico e che tutti coloro che prestano la loro opera per le necessità della vita familiare del datore di lavoro rientrano in tale categoria (assistenti familiari e di collaboratrici domestiche, ovvero badanti e colf).

Il Contratto Nazionale e le tabelle con i minimi retributivi per i lavoratori domestici sono uno strumento indispensabile per inquadrare la prestazione e la retribuzione.

Il Contratto Nazionale è, come tutti i CCNL, abbastanza complesso e specifico, ma ci sono alcune voci che possono aiutare a capire come dev’essere regolato questo rapporto di lavoro. Di seguito faremo alcuni accenni per entrare nell’argomento. Per ogni tipo di approfondimento consigliamo di contattare gli operatori del Patronato Acli della provincia di Padova. Come tutti i lavori dipendenti anche per colf e badanti ci sono dei limiti nell’orario di lavoro da rispettare: massimo 10 ore giornaliere non consecutive, per un totale di 54 ore settimanali, per i lavoratori conviventi; massimo 8 ore giornaliere non consecutive, per un totale di 40 ore settimanali, per i lavoratori non conviventi.

Nel primo caso l’orario di lavoro è fissato dal datore, mentre per gli altri casi è concordato tra le parti.

Il lavoratore convivente a tempo pieno ha diritto a 36 ore settimanali di riposo, a un vitto che assicuri un’alimentazione sana e sufficiente e a un alloggio idoneo dove poter risiedere con dignità e riservatezza.

A prescindere dalla durata dell’orario di lavoro, per ogni anno di servizio, il lavoratore matura 26 giorni lavorativi di ferie che possono essere frazionate e fissate in accordo fra le parti.

Da luglio 2010 è stata istituita una Cassa sanitaria obbligatoria per le lavoratrici domestiche, chiamata Cassa Colf, che prevede forme di tutela e sostegno in caso di analisi diagnostiche, ricoveri ospedalieri e periodo convalescenza. La maternità è garantita, così come malattie e infortuni, rispettando tempistiche, obblighi e doveri per entrambe le parti.

La sicurezza è un argomento importantissimo legato alla gestione del lavoro domestico e il CCNL sancisce il diritto ad un luogo di lavoro sicuro e salubre, con obbligo della presenza del salvavita nell’impianto elettrico. In caso di infortunio sul lavoro il datore di lavoro è obbligato a denunciare l’accaduto entro termini precisi. Il rapporto di lavoro può essere risolto da entrambe le parti nel rispetto dei termini di preavviso che possono variare fra gli 8 e i 30 giorni, a seconda dell’anzianità di servizio.

Le famiglie che necessitino di supporto domestico possono accedere ad alcune tipologie di contributo come, ad esempio, l’Home Care Premium dell’Inps, un progetto di assistenza e supporto rivolto a persone non autosufficienti, familiari di dipendenti e pensionati pubblici.  Nella Regione del Veneto dal 2013 è attiva l’Impegnativa di Cura Domiciliare che stabilisce diverse modalità di erogazione dei contributi per le cure domiciliari. Poi ci sono la deduzione della quota a carico dei contributi INPS dal proprio reddito e la detrazione per le spese documentate sostenute dal contribuente per gli addetti all’assistenza alla propria persona o per familiari, in caso di non autosufficienza.

Il servizio Colf e Badanti del Patronato Acli è a disposizione ogni mercoledì pomeriggio nella sede di Montegrotto per tutti coloro che abbiano bisogno di corrette informazioni o di una qualsivoglia forma di supporto legate al conteggio dei costi di gestione, dei contributi, delle spese, all’individuazione delle linee d’indirizzo del CCNL, e per l’assistenza sia per quel che riguarda l’attivazione del libretto di famiglia sia per tutto il percorso di lavoro.

Città di Abano Terme. EVENTI GIUGNO 2018

SABATO 16 giugno 2018

Parco Urbano Termale Dalle 9.30 alle 12.30

FITNESS AL PARCO URBANO

Attività di Yoga, Walk e Balla&Snella

 

 

SABATO 16 giugno e DOMENICA 17 giugno 2018

Teatro Magnolia Ore 21.00

FESTIVAL PADOVA DANZA

Ingresso a pagamento.

 

 

SABATO 16 giugno ore 21.15

Teatro Polivalente, via Donati 1 Ore 21.15

IL SOLITO IGNOTO

Di Michele Ruol

Lettura scenica a cura di Lorenzo Marangoni

Attori Andrea Bellacicco, Giulia Briata, Andrea Tonin

Produzione Teatro Stabile del Veneto

Ingresso libero.

 

 

MERCOLEDI’ 20 giugno 2018

Parco Urbano Termale Dalle 18.30 alle 21.30

FITNESS AL PARCO URBANO

Attività di Calisthenic, Whole e Cross Boxe

 

 

VENERDI’ 22 giugno 2018

Parco Urbano Termale Dalle 10.30 alle 11.30

FITNESS AL PARCO URBANO

Attività di Functional Power Training

 

Parco Urbano Termale Dalle 18.30 alle 19.30

FITNESS AL PARCO URBANO

Attività di Whole

 

Parco Urbano Termale Dalle 20.30 alle 21.30

FITNESS AL PARCO URBANO

Attività di Kick-boxing

 

 

SABATO 23 giugno 2018

Parco Urbano Termale Dalle 9.30 alle 12.30

FITNESS AL PARCO URBANO

Attività di Pilates, Walk e Balla&Snella

 

 

DOMENICA 24 giugno 2018

Giardini del Kursaal Ore 21.15

AMERICAN MUSIC ABROAD

 

 

LUNEDI’ 25 giugno 2018

Teatro Magnolia Ore 21.15

AMERICAN MUSIC ABROAD

LA GRANDE ISOLA PEDONALE DI ABANO TERME COMINCIA DA PIAZZA FONTANA

grande isola

Tanti lo sanno o lo intuiscono, altri se lo chiedono, quale sarà l’esito finale che sono destinati ad avere i lavori in corso da un paio di mesi nell’area di Piazza della Repubblica, conosciuta anche come Piazza Fontana, uno dei fulcri più dinamici ed eleganti della città di Abano. Un’area sia di transito sia di piacevole soggiorno nei bar che vi si affacciano e occasione di acquisti nei negozi che la coronano.

Quello che tuttavia appare chiaro a tutti è l’ampliamento dell’intera isola pedonale che l’intervento in atto persegue. Essa, estesa da est a ovest e da sud a nord della città in misura molto rilevante e apprezzata ormai da tutti, trova la sua lontana origine addirittura nei primi anni Ottanta del secolo scorso, quando l’allora sindaco Armando Gennaro intuì l’enorme beneficio che un’area interdetta al traffico avrebbe potuto recare al cuore alberghiero delle terme e ne cominciò la concreta realizzazione, nonostante la fortissima opposizione di… quasi tutti.  Il progetto venne poi sostanzialmente abbandonato dall’amministrazione successiva, ma venne ripreso e portato a compimento dallo stesso Gennaro, frattanto rieletto sindaco, durante il triennio 1988-93.  Interventi su questo impianto storico dell’isola pedonale –quello tuttora esistente – vennero ancora realizzati dal sindaco Cesare Pillon.

L’attuale amministrazione, guidata da Federico Barbierato, eletto sindaco nemmeno un anno fa, ha ripreso decisamente in mano il progetto di un significativo ampliamento di quell’impianto e, cominciando appunto da Piazza Fontana, lo sta realizzando.

Ci siamo perciò proposti di riferire ai nostri lettori con precisione sull’opera in corso e per farlo con cognizione di causa abbiamo pensato di incontrare gli amministratori comunali più direttamente coinvolti nel progetto – ovvero lo stesso sindaco e l’assessore ai lavori pubblici Gian Pietro Bano – per capire le motivazioni, gli obiettivi, la tempistica dell’intervento in atto e, possibilmente, la natura di una sistemazione complessiva finale dell’isola pedonale aponense.

La disponibilità dei due amministratori è stata massima e li ringrazio per aver accettato di incontrarci proprio sull’area interessata ai lavori, così da poterci descrivere con esattezza le caratteristiche dell’intervento.

Signor sindaco – abbiamo chiesto a Barbierato – se appare di tutta evidenza che i lavori riguardano l’ampliamento dell’isola pedonale, ci può dire le caratteristiche che avrà questo ampliamento e come si configura nel quadro del disegno urbanistico che la sua amministrazione persegue?

Ormai è per tutti più facile rispetto a quarant’anni fa capire il grande valore che ha per la nostra Abano un’isola pedonale come quella che è stata creata partendo da allora e giungendo fino ai nostri giorni.

L’importanza di un’isola pedonale non va tuttavia considerata soltanto sotto il profilo dei notevolissimi vantaggi – che ovviamente ci sono – per l’industria alberghiera e per l’indotto commerciale in genere, ma anche in eguale misura dei vantaggi derivanti a tutti i residenti che possono così usufruire di un bel pezzo della loro città per il passeggio e l’incontro, per un momento di relax che questa specie di grande salotto all’aperto offre a loro come a tutti, gli ospiti in primis.

Per noi questo è un aspetto veramente importante e, per renderlo tangibile, sempre più concreto, le segnalo che proprio in questa piazza abbiamo deciso di collocare un parcheggio per biciclette, in modo che l’isola possa venire raggiunta dai cittadini di tutto il territorio comunale senza bisogno di usare l’automobile.  Abbiamo inoltre pensato a un tracciato che consenta di spostarsi in bicicletta da piazza Repubblica direttamente verso Villa Bassi rendendo ciclabile via Mazzini.

Va inoltre sottolineato che il concetto di pedonalizzazione dell’area riguarda anche la piccola ma significativa zona dei giardini circondati dal cosiddetto condominio Esedra, al cui piano terra operano numerosi esercizi commerciali, e segnati dalla storica presenza dello Speak Easy. È un aspetto tutt’altro che secondario della riqualificazione funzionale dell’area stessa.

Ed entro la fine del prossimo maggio i lavori saranno completati.

Sappiamo che avete ereditato dalle due precedenti gestioni comunali il progetto di quest’opera. Il vostro è stato dunque un ruolo sostanzialmente esecutivo?

No, casomai lo è solo in parte – ci risponde l’assessore Bano – e nemmeno una parte preponderante. In realtà il progetto lo abbiamo dovuto rifare perché aveva obiettivi che confliggevano con l’obiettivo finale di una pedonalizzazione vera, tendenzialmente con caratteristiche uguali al resto dell’isola. E ci siamo riusciti, grazie al brillante attivismo del capo ufficio tecnico, l’architetto Leonardo Minozzi, e soprattutto alla disponibilità del progettista, l’architetto Lorenzo Attolico, che ha accettato di “riscrivere” il progetto senza ulteriori oneri per il Comune.

Il costo dell’opera non si discosta di molto da quello preventivato, ma comprende tutta una serie di innovazioni importanti, assenti nel progetto che abbiamo ereditato, come l’abbattimento degli oramai inutili ed ingrombranti totem di ferro davanti all’Hotel Villa Piave e l’ampliamento degli spazi dedicati in esclusiva al “movimento lento”. L’opera, oltre a saldarsi con l’isola pedonale preesistente, viene a congiungere questa con un tratto di via Mazzini, con parte di viale delle terme e a est si spinge fino a via Caboto. Viene di conseguenza ben rimarcato il ruolo di piazza Fontana come crocevia fondamentale, non più solo del traffico veicolare, ma di una vivibilità nuova, basata sulla possibilità di muoversi con le proprie gambe e con un mezzo di trasporto iperleggero come la bicicletta.

 

E per quanto riguarda la manutenzione dell’esistente?

Curiamo interventi pressoché quotidiani  – risponde l’assessore – che sono d’altronde assai costosi ma assolutamente indispensabili. Forse l’impiego di materiali diversi avrebbe aiutato ed è anche questo un aspetto cui abbiamo dedicato molta attenzione nella scelta dei materiali per questo intervento di piazza Fontana.

 

Nelle sue intenzioni e negli obiettivi a lungo termine dell’amministrazione che presiede – chiediamo ancora al sindaco Barbierato – con questo intervento si chiude il capitolo della pedonalizzazione del centro termale?

No, anche se non mi nascondo che, vuoi per i costi economici vuoi per qualche resistenza mentale che fatalmente ancora forse rimane, non sarà facile realizzare il progetto che ho in testa: una grande area che da qui si congiunga su via Flacco a quella del Parco Termale e che concretizzi uno spazio in cui si possa soggiornare e passeggiare a lungo senza soluzione di continuità, in tutta sicurezza e tranquillità.

Intanto configureremo a breve l’isola pedonale come Zona a Traffico Limitato, con un sistema pass per accedervi che saranno del tutto gratuiti per i clienti degli alberghi siti nell’isola. Più che un divieto la ZTL diventa quindi una specie di filtro volto a minimizzare drasticamente l’accesso automobilistico e a regolamentare quello strettamente indispensabile.

È ovviamente quello della Grande Isola Pedonale un obiettivo che va perseguito con pazienza, passo dopo passo, ma senza scoraggiarsi per le difficoltà che indubbiamente ci saranno e che tuttavia credo saremo in grado di superare.

Noi vogliamo impegnarci in questa realizzazione con una visione ampia della città, una visione attenta ai cittadini residenti e agli ospiti, agli imprenditori alberghieri, ai commercianti, agli esercenti, a tutti insomma coloro che giorno dopo giorno vivono ad Abano, godono della sua qualità di vita e operano per renderla da ogni punto di vista economicamente più forte e soprattutto umanamente più vivibile. Che è poi lo scopo primario anche del presente intervento.

Aldo Francisci

RITORNA L’ORGOGLIO VIVA ABANO

“La nuova amministrazione Barbierato per una nuova Abano a misura d’uomo”

editoriale

La vittoria di Federico Barbierato con la sua squadra alle amministrative dello scorso giugno inaugura di fatto un radicale cambio di passo nel modo di amministrare la nostra città. Il sindaco Barbierato, nato e vissuto ad Abano, ha vinto le elezioni in nome della pacificazione, inclusione, trasparenza ed efficienza.

Il nuovo sindaco Barbierato, in quello spirito di inclusiva collaborazione, che lo ha contraddis

to sin dall’inizio della campagna elettorale, ha proposto Stefania Chiarelli quale presidente del Consiglio comunale in rappresentante della minoranza consigliare. Volto nuovo della politica aponense, giovane e promettente avvocato, Stefania Chiarelli è stata candidato sindaco, nella tornata elettorale del giugno scorso, sostenuta da due liste civiche  “Abano viva” e “Orgoglio aponense” ottenendo un eccezionale 10%. Non era mai successo nella storia di Abano che un sindaco proponesse un rappresentante dell’opposizione a ricoprire la carica di presidente del Consiglio comunale.

Un nuovo modo di amministrare il Comune di Abano quello del sindaco Barbierato.

Già si è visto nella scelta dei componenti della della nuova Giunta. Volti nuovi e soprattutto giovani.

Francesco Pozza  Vicesindaco e Assessore al Bilancio, Tributi, Servizi Demografici, Sport, Innovazione, Terme, Turismo;

Ermanno Berto Assessore alle Attivita’ Produttive, Manifestazioni, Associazioni;

Gian Pietro Bano  Assessore ai Lavori Pubblici e agli Affari Legali;

Virginia Gallocchio  Assessore con delega ai Servizi Sociali;

Cristina Pollazzi  Assessore con deleghe alla Pubblica Istruzione e alla Cultura.

Compito non facile quello della nuova amministrazione che si trova in eredità una difficile situazione legata alle note vicende della tangentopoli delle terme. Una macchina amministrativa praticam

ente da ricostruire ed una lunga lista di scelte della precedente amministrazione da cambiare radicalmente.

Il primo segnale di efficienza dato dall’amministrazione Barbierato è stato l’mmediato

inizio del programma delle asfaltature seguitte personalmente dall’assssore ai Lavori Pubblici Giampietro Bano. Anche la tanto attesa manutenzione dei giochi dei parchi aponensi e avvenuta con la soddisfazione delle nostre famiglie, per non parlare del  rafforzamento dei controlli in area pedonale e nei parchi attraverso uscite notturne di polizia municipale e carabinieri. L’aver deciso di rivoluzionare la viabilità in via Flacco e in via Martiri d’Ungheria. Il Comune ha infatti deciso di rimuovere, sul lato sinistro delle due vie, provenendo dal centro, i parcheggi per lasciare lo spazio ad una pista ciclabile. Grande la soddisfazione di ospiti, cittadini e commercianti che per bocca del presidente mandamentale Ascom di Abano Michele Ghiraldo, che su questa questione aveva portato avanti una lunga battaglia,  così definisce la scelta dell’amminstrazione comunale: «La qualità di una città si misura anche sulla sicurezza dei nostri ospiti, dei pedoni e dei ciclisti».

Buona amministrazione significa eliminare gli sprechi. Il nuovo sindaco Barbierato ha tagliato i costi della macchina amministrativa, riducendo all’osso lo staff di collaboratori a sua disposizione che, rispetto ai cinque di Luca Claudio, ha ridotto a due. Il risparmio, per le casse comunali, si annuncia consistente, in quanto in media il Comune di Abano dovrebbe riuscire a tagliare circa 80 mila euro annui che, moltiplicati per i cinque anni di amministrazione Barbierato, fanno 400 mila euro.

Altro importante risparmio la cancellazione della “Notte Rosa” definita dal sindaco Barbierato una spesa improduttiva «Decine di migliaia di euro senza un ritorno per la città, è ora di voltare pagina». Basti pensare che per la sola pulizia, dopo la prima edizione del 2011 sono stati spesi ben 90.000 euro.

Tra i tanti sprechi la fontana interattiva del Parco urbano termale.

L’assessore ai lavori pubblici Giampietro Bano deciso a portare il caso alla Corte dei conti «La fontana è stata voluta dalla precedente amministrazione, che ha investito in questo obbrobrio ben 115 mila euro. Soldi pubblici impiegati per un’opera mai utilizzata e mai in funzione. Se non è da Corte dei conti tutto questo… È uno spreco di denaro che grida vendetta».

Grande l’impegno del vicesindaco Francesco Pozza per la realizzazione del prossimo torneo internazionale di calcio città di Abano.

Già al lavoro l’assessore Virginia Gallocchio per il potenziamento dell’assistenza domiciliare comunale. Un plauso all’assessore Ermanno Berto per aver promosso il graditissimo concerto di Davide Carbone.

Finalmente vedrà la luce anche il Museo Civico di Villa Bassi: «A settembre del 2018 sarà inaugurato il Museo Civico di Villa Bassi». Ad annunciarlo è l’assessore alla Cultura del Comune di Abano, Cr

istina Pollazzi. Dopo una decina d’anni di attesa e la perdita di metà del contributo da 1.480.000 euro erogato dalla Regione all’allora amministrazione guidata da Andrea Bronzato, finalmente si sblocca la situazione, con Villa Bassi pronta ad assumere una veste tutta nuova.

«Non avendo l’amministrazione Claudio rispettato i tempi, metà di quel contributo è stato perso», spiega la Pollazzi. «Per anni non è stato fatto nulla e ora ci sono rimasti 730 mila euro che abbiamo intenzione di investire per la realizzazione immediata del museo.

Il nuovo sindaco Barbierato deciso a bloccare il cemento ad Abano.

“L’impegno di questa amministrazione è quello di evitare il sorgere di altre cattedrali di cemento, privilegiando il recupero e la rigenerazione urbana. L’unico modo per realizzarlo è rivisita

re completamente il PAT precedentemente adottato dall’amministrazione Claudio.

Rigenerazione urbana e recupero del patrimonio edilizio esistente connoteranno la riadozione del nuovo Pat nella filosofia di una Abano città del benessere e della sostenibilità».

L’amministrazione Barbierato mira quindi ad una diminuzione della cubatura prevista dal Pat adottato da Claudio, ma anche ad un capitolo importante sul tema grandi strutture di vendita. «Purtroppo, per quanto concerne il nuovo centro commerciale Alìper, la situazione è già compromessa», ammette il primo cittadino aponense. Discorso diverso invece riguarda il centro commerciale previsto in piazza Mercato. «Anche in questo caso dobbiamo fare i conti con una situazione delicata, ma non definitivamente compromessa. C’è una convenzione siglata tra il Comune e la Res, società proprietaria di gran parte dei comparti centrali di Abano, che cercheremo di prendere in mano e di rivedere.

Il Direttore
Aldo Francisci

Reflui della discordia Albergatori in attesa di due verdetti del Tar

IL MATTINO DI PADOVA 16 luglio 2017
di Federico Franchin

Federalberghi Terme contesta l’imposta voluta nel 2015  Chi scarica negli scoli consortili non vuole pagare due volte

ABANO TERME . C’è un doppio ricorso al Tar del Veneto presentato dagli albergatori termali iscritti a Federalberghi Terme Abano Montegrotto contro il comune di Abano in merito al pagamento della tassa sullo scarico delle acque reflue termali. Due ricorsi depositati più di un anno fa, che devono ancora trovare una risposta dal Tribunale amministrativo. Il primo è stato depositato a nome di Federalberghi Terme Abano Montegrotto e contesta la delibera del 2015 dell’ex sindaco Luca Claudio, con la quale venivano confermate le tariffe applicate dal Comune sullo scarico delle acque termali. La tariffa, secondo gli albergatori, non è giustificata da un Piano economico finanziario adeguato. Il secondo ricorso, invece, è stato presentato da un gruppo di albergatori che scaricano le proprie acque direttamente nello scolo consortile, senza quindi pesare minimamente sul comune. In questo caso gli albergatori contestano di dover pagare una tassa che già versano al Consorzio di bonifica Bacchiglione per il servizio per cui il Comune non entra minimamente in corsa. Se ad Abano le cause legali sono già in piedi dall’era Claudio, a Montegrotto è polemica tra l’ex assessore al bilancio Massimiliano Zaramella e l’attuale assessore Pierluigi Sponton. La polemica verte sul fatto che Sponton sta rivedendo la trattativa conclusa da Zaramella con gli albergatori in merito ad una transazione tra l’ente e gli albergatori stessi relativa agli ultimi cinque anni di canoni dovuti. «Avevamo raggiunto l’accordo ed eravamo pronti a firmarlo: prevedeva un introito da parte del Comune di Montegrotto di 400. 000 euro a fronte del milione e 380. 000 euro di crediti relativi ai cinque anni dal 2012 al 2016», spiega Zaramella in risposta a Sponton che ha giudicato «pochini» quei 400 mila euro, «Inoltre c’era l’impegno a eliminare l’imposta non appena si fossero collegati e creati gli impianti di quattro strutture dell’ente (municipio, biblioteca, scuola elementare Nievo e media Vivaldi) per sfruttare lo scambio termico delle acque reflue, ottenendo così sia un risparmio economico che un minor inquinamento. Questo risultato l’avremmo successivamente potuto sfruttare con la collaborazione degli albergatori per dare un immagine “green” del nostro territorio con evidenti ritorni a livello turistico. Tutto questo lavoro e trattativa durata mesi era condivisa sia nei contenuti che nei modi con sindaco, giunta e maggioranza. Le vicende successive e l’arrivo del nuovo assessore non avrebbero dovuto modificare gli accordi difficilmente raggiunti se si conoscesse la questione nel suo insieme, se si fosse consapevoli dei rischi legati a un contenzioso dall’esito incerto e ricordando come punto focale il beneficio che potremmo portare al paese con l’utilizzo delle acque termali di risulta».

Il nuovo romanzo giallo noir di Claudio Clini. IL FOTOGRAFO DI VIA DEGLI ORFANI. Aldo Francisci Editore.

Il nuovo romanzo giallo noir di Claudio Clini: IL FOTOGRAFO DI VIA DEGLI ORFANI. Aldo Francisci Editore.

CLINI copertina https://www.libreriauniversitaria.it/fotografo-via-orfani-clini-claudio/libro/9788886628051.