Presentazione Progetto Casa Museo Bassi Rathgeb

L’8 dicembre è la data che il Comune di Abano Terme, con Regione Veneto e Soprintendenza, hanno scelto per l’apertura al pubblico della Casa Museo Bassi Rathgeb allestita nell’omonima Villa cinquecentesca, in via Appia Monterosso, a ridosso del cuore del centro termale.

L’evento appare per molti versi storico. Non fosse altro che per i tempi che si sono resi necessari per giungere a questo momento.

Per questa lunga attesa, per le aspettative che l’accompagnano, l’Amministrazione comunale ha deciso d’incontrare la cittadinanza e chi ama la cultura, per rendere noto e palese il Progetto di allestimento del Museo,il giorno 27 giugno alle ore 21.00 proprio a Villa Bassi.

 Il Progetto sarà illustrato dall’architetto Bruno Segato.

SBIANCAMENTO DENTALE – TUTTO QUELLO CHE DOVRESTI SAPERE

marcatoLa Rubrica del Dentista

A cura della Dottoressa Alice Marcato
alice.marcato@alice.it

Di cose da dire ce ne sono tante e non vorrei perdermi in spiegazioni chimiche o troppo scientifiche ma spiegare quel che serve sapere prima di affrontare  un trattamento sbiancante!

LO POSSONO FARE TUTTI?

Si, anche se i trattamenti sbiancanti sono sconsigliati in persone che hanno troppe otturazioni o corone in ceramica nel settore anteriore perché queste riabilitazioni non si schiariscono e dopo lo sbiancamento vanno rifatte.

In queste condizioni consiglio senz’altro di prendere in Esistono poi discromie legate all’assunzione da piccoli di antibiotici.

Queste alterazioni del colore non subiscono grandi miglioramenti con lo sbiancamento. O meglio, i denti si schiariscono ma mantengono la base grigio-bluastra-rossastra, solo in tonalità più chiare. In qquesto caso meglio prendere in considerazione riabilitazioni con faccette.

I denti non si sbiancano facendo la detartrasi! Molti pazienti non sanno che il trattamento sbiancante non consiste nello spruzzare del bicarbonato alla fine della seduta d’igiene! Certo, quella procedura rimuove anche le macchiette più difficili, ma un conto è smacchiare i denti e pulirli, un altro è cambiarne la tinta!

CONSIDERAZIONI UTILI

I dentifrici, i collutori e i trattamenti da farmacia o supermercato per sbiancare i denti non Sono molto efficaci; possono aiutare a mantenere un trattamento sbiancante professionale, Altra osservazione, che in realtà è un consiglio: non usare i rimedi della nonna o fai da te! Alcune persone lavano i denti con il bicarbonato, passano la buccia del limone sui denti e chi più ne ha più ne metta! Tutti questi sistemi ottengono risultati, ma lo fanno danneggiando la struttura dei denti attraverso un meccanismo di abrasione chimica o meccanica!

E’ DANNOSO PER I DENTI? 

No, per sbiancare i denti si utilizza acqua ossigenata ad alti volumi che può essere usata in forma di gel puro o rilasciata a contatto con la saliva sotto forma di perossido di carbammide. In ogni caso non si tratta di acidi che erodono i denti ma solo di sostanze che con un’azione ossidativa agiscono sulle sostanze che determinano la presenza di discromie nei denti. E spesso gli sbiancanti contengono anche fluoro che viene aggiunto dai produttori per la sua azione desensibilizzante.

TIPI DI TRATTAMENTO?

Da effettuare presso lo studio del proprio dentista come una seduta di 30-45 min con eventuale ausilio di lampade per la fotoattivazione .

Esiste anche la possibilità di effettuare il trattamento anche domiciliare (a casa) con molti più vantaggi. Il gel sbiancante infatti viene inserito in mascherine personalizzate che hanno un “serbatoio” per il gel nella zona a contatto con la superficie esterna dei denti. Il trattamento è continuatico per almeno 10-14 gg.

Conservando le mascherine il paziente può anche ripetere il trattamento dopo alcuni mesi.

FORMICOLIO, INTORPIDIMENTO E DIMINUITA FORZA NELLE BRACCIA. CHE SIA PROBLEMA DI COLLO? PROVA LA TERAPIA SCENAR.

L’angolo del Terapista

manzo

A cura del Dr. Giuseppe Manzo   cell. 348 7048590
www.giuseppemanzo.com   giuseppemanzo51@gmail.com

FORMICOLIO, INTORPIDIMENTO E DIMINUITA FORZA NELLE BRACCIA. CHE SIA PROBLEMA DI COLLO? PROVA LA TERAPIA SCENAR.

I sintomi del dolore al collo possono variare ampiamente. Il dolore può essere solo un lieve fastidio  o potrebbe essere così atroce che una persona evita qualsiasi movimento eccessivo.

Spesso il dolore al collo si trova in un punto e va via da solo in pochi giorni o settimane. Ma in alcuni casi il dolore diventa costante o si irradia in altre parti del corpo, come la spalla e le braccia.

Le cause più comuni di dolore al collo:

Dormire in posizione sbagliata. Una persona potrebbe svegliarsi al mattino con dolore al collo dovuto al sonno in una posizione scomoda o atipica che abbia messo troppo  in estensione  il collo.

Infortunio sportivo. Un comune infortunio sportivo è come un un pungiglione, che si verifica quando vengono colpiti i nervi del collo / della spalla e il dolore, l’intorpidimento e la debolezza possono irradiarsi lungo la spalla, il braccio e la mano.

Cattiva postura. Sia al lavoro che a  casa  , una cattiva postura può portare a problemi al collo. Se la testa di una persona viene spesso inclinata in avanti per lunghi periodi di tempo, allora i muscoli del collo, i tendini e i legamenti devono lavorare di più. Una cattiva postura può essere problematica durante qualsiasi attività, tra cui lavorare al computer, guardare la TV leggere un libro, fare giardinaggio e altro.

Movimenti ripetitivi. Girare la testa in modo ripetitivo, ad esempio da un lato all’altro mentre si balla o si nuota, può portare a un uso eccessivo dei muscoli, dei tendini e dei legamenti del collo.

Tenere la testa in posizione insolita. Qualsiasi cosa che richieda di trattenere la testa in un modo insolito per lunghi periodi di tempo potrebbe causare tensioni al collo e distorsioni. Alcuni esempi includono una lunga conversazione mentre si tiene un telefono tra la testa e la spalla o si passa un pomeriggio a guardare uno spettacolo aereo.

Colpo di frusta per incidente. Questo tipo di infortunio si verifica comunemente in un incidente automobilistico che coinvolge una collisione posteriore.

Dolore miofasciale. Questa condizione cronica ha punti trigger  che risultano da muscoli doloranti e tessuti connettivi circostanti, in genere nella parte superiore della schiena o del collo. I punti trigger possono essere cronicamente dolorosi o solo dolorosi al tatto. Il dolore potrebbe rimanere in un punto o riferirsi  ad  un’altra area nel corpo.

 

FINCHE’ C’E’ CUORE, C’E’ VITA!

Il Biologo Nutrizionista

capriolo

A cura della Dottoressa Carolina Capriolocarol.capri@gmail.com    cell. 339 8284852

FINCHE’ C’E’ CUORE, C’E’ VITA!

“Hai a cuore il tuo cuore?”

Il cuore è un organo muscolare cavo, grande come un pugno, che si trova nella zona centrale della cavità toracica.

Esso è rivestito esteriormente da una membrana, chiamata pericardio, che lo avvolge, isolandolo e proteggendolo dagli altri organi. Interiormente è suddiviso in quattro cavità distinte, chiamate atri e ventricoli, altamente separate fra loro.

Qual è il suo ruolo?

Il cuore è il centro motore dell’apparato circolatorio e propulsore del sangue e della linfa verso tutti i distretti del corpo. Esso rappresenta infatti una vera e propria pompa, il cui compito fondamentale è di rifornire a tutte le cellule dell’organismo, sangue ossigenato, a sua volta elemento essenziale affinché le stesse possano adempiere a tutte le loro funzioni metaboliche.

Le malattie cardiache

Le malattie cardiache possono interessare direttamente la struttura del cuore (cardiopatie), oppure possono interessare i vasi coronarici (vasi sanguigni specifici che irrorano il muscolo cardiaco) e ripercuotersi, come azione indiretta, sul cuore (in questo caso si parla di coronaropatie o più in generale di vasculopatie).

Le cause scatenanti possono essere svariate: possono essere malattie al cuore di natura congenita, di natura infettiva o dovute anche allo stile di vita.

Nella famiglia delle patologie cardiovascolari rientrano malattie reumatiche ad interessamento del cuore, varie forme di aritmia e patologie che interessano le valvole cardiache.

Il cuore e lo sport

L’attività fisica è fondamentale per la salute del nostro cuore. Contribuendo al mantenimento di un peso ideale, di un equilibrato ciclo sonno-veglia, e rinforzando le difese dell’organismo, lo sport può esercitare un’energica azione profilattica nei confronti dell’apparato cardiovascolare, di cui il cuore è il principale elemento.

Manteniamo in salute il nostro cuore

Anche il nostro stile di vita e l’alimentazione sono fattori fondamentali per mantenere sano il cuore.

E’ indispensabile, nella nostra quotidianità, fornire al nostro corpo i giusti elementi, per preservare la salute di tale prezioso organo.

Innanzitutto bisogna evitare il più possibile cibi altamente raffinati: caratterizzati da materie prime di scarsa qualità. Tra questi dobbiamo eliminare gli zuccheri, essi infatti sono il principale elemento implicato nella comparsa di malattie cardiovascolari: i carboidrati raffinati sono pro-infiammatori, promuovono l’innalzamento della pressione arteriosa, dei livelli di colesterolo cattivo, e l’incidenza di altre patologie importanti (come il diabete).

Fattore non meno importante, dobbiamo assicurare al nostro fisico il giusto apporto di tutti i nutrienti: sali minerali, vitamine, aminoacidi e grassi buoni, in primis attraverso un’alimentazione varia e bilanciata e laddove necessario, attraverso una corretta integrazione. A tal fine non dobbiamo demonizzare alimenti come la frutta secca, l’olio extravergine d’oliva e la carne, cibi solitamente limitati nel nostro quotidiano; questi possono rivelarsi estremamente preziosi per la salute del nostro cuore.

FATTURA ELETTRONICA CARBURANTE OBBLIGATORIA DAL 1 LUGLIO 2018

Il Commercialista

A cura del Dr. Stefano Baraldo info@studiobaraldo.it
Tel: 049 8774780 – 8774772 Fax: +39 49 8219962

FATTURA ELETTRONICA CARBURANTE OBBLIGATORIA DAL 1 LUGLIO 2018

Per effetto dell’articolo 1, comma 920, L. 205/2017 (nuova Legge di Bilancio 2018) a partire dal 1° luglio 2018 scatta l’obbligo di emissione della fatturazione elettronica per le cessioni di benzina e carburanti in generale, mentre l’obbligo di fattura elettronica tra privati 2019 scatta dal prossimo 1° gennaio.

baraldoIn particolare la nuova legge di Bilancio 2018, ha previsto che “gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto devono essere documentati con la fattura elettronica”.

Per cui, dal 1° luglio 2018, scatta l’obbligo di emissione della fattura elettronica non solo per la Pubblica Amministrazione ma anche per le cessioni di carburanti per autotrazione qualora siano effettuate da titolari di partita Iva.

L’obbligo di emissione della fattura elettronica carburante dal 1° luglio non scatta, però, per tutte le cessioni di benzina, carburanti e lubrificanti ma solo per quelle operazioni ove l’acquirente informi il rivenditore che l’acquisto è stato eseguito nell’esercizio dell’attività di impresa, arte o professione.

In caso contrario, l’operazione effettuata da privato (per cui al di fuori dell’attività di impresa, arte o professione), è trasmessa dal rivenditore per via telematica all’Agenzia delle Entrate tramite i corrispettivi elettronici.

Il successivo comma 921, stabilisce, infatti, che non si tratta di un obbligo generalizzato di fatturazione per chi esercita l’attività di rivendita di carburanti, perché a questa categoria, si applicano:

- le regole dell’art. 2, comma 1, lett. b), del regolamento di cui al d.P.R. n. 696/1996 che prevedono l’esonero dall’obbligo di certificazione fiscale unicamente in relazione alle forniture di carburanti e lubrificanti per autotrazione effettuate verso i clienti che acquistano al di fuori dell’esercizio di impresa, arte e professione;

- le regole del D.P.R. n. 633/1972 che prevedono che la fattura debba essere emessa solo a condizione che l’acquirente ne faccia specifica richiesta nel momento in cui effettua l’operazione.

In altre parole, l’obbligo di emettere la fattura elettronica scatta solamente se il professionista, l’imprenditore e, più in generale, il titolare di partita Iva, informa/comunica al rivenditore che si sta facendo benzina nell’esercizio della propria attività e pertanto è obbligato a chiedere l’emissione di una fattura elettronica.

A partire dal 1° luglio di quest’anno, pertanto, i rifornimenti di carburante effettuati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione, per cui come titolari di partita IVA, dovranno essere obbligatoriamente certificati tramite l’emissione della fattura elettronica.

Vi ricordiamo inoltre che, come previsto dalla nuova legge di Bilancio 2018, oltre al nuovo obbligo della fatturazione elettronica, viene anche abolita la scheda carburante dal 1° luglio 2018 perché sostituita dall’obbligo per i soggetti titolari di partita IVA di pagare gli acquisti di carburante solo con pagamenti tracciabili: carte di credito, carte di debito o carte prepagate.

Pertanto, dal 1° luglio 2018, la deduzione dei costi benzina e la detraibilità dell’IVA spese carburante potranno essere effettuate solo in presenza di pagamenti tracciabili.

Per qualsiasi informazione contattate lo Studio.

#nessunapossibilita’# ADOZIONE DEL CUORE

bubon 2Bubbon. 1 anno e mezzo. Dategli un orsacchiotto e una palla … e diventerà Maradona!

Per bubbon quel pezzo di pane è oro!! E se lo tiene stretto con 2 zampe!! Quante volte non ha mangiato? in strada si cibava di pane secco nell’ immondizia!! è stato abbandonato a 5 mesi circa in una stradina isolata.. Senza cure.. dormiva al freddo.. è castrato test lesmania negativo tag medio piccola circa 2 anni… è stato già illuso 2 volte..aiutiamolo!

Contattare Cinzia Federico 3391866442 oppure Cinzia Castellano 3450711539