AGNELLO DI PAN

• Agnello di pan

Ingredienti • Lardo • Cipolla • Uova • Sale • Zucchero • Prezzemolocucina 153

Soffriggere del lardo o della pancetta insieme a delle cipolle marzaiuole tagliate a pezzettini. • In una terrina sbattere le uova con un pizzico di sale e un cucchiaio di zucchero • Versare il composto nella padella del soffritto aggiungendo molto prezzemolo tritato. Mescolare bene e cuocere, conformandola arrotolata • Questa frittata, per antica tradizione, si fa il giorno di San Marco.

 

 

Spesso i dolori lombari possono essere conseguenti a quelli cervicali… vediamo perché…

L’angolo del Terapista
A cura del Dr. Giuseppe Manzo,
iscritto all’Ordine  TSRM dei Tecnici sanitari
di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche,
della riabilitazione e della prevenzione delle province di Ve e Pd,
al n.87 dell’Elenco Speciale a esaurimento di Massofisioterapia 

 

 

Spesso i dolori lombari possono  essere  conseguenti a quelli cervicali… vediamo perché… MANZO 153

Se si tira dall’alto  un lenzuolino di carta , esso  tende a rompersi in basso.

Così si comporta la fascia che è il tessuto connettivo che tiene insieme tutte le varie parti del corpo avvolgendo  organi, muscoli, ossa, tendini, legamenti, vasi sanguigni.

Per capire meglio di cosa parliamo pensiamo a quando il macellaio toglie una sottile pellicola pulendo un filetto di carne… quella è la fascia!

La fascia connette l’intero corpo e pertanto quando una parte di essa è contratta, per esempio nella zona alta del trapezio, il fastidio lo possiamo avvertire nella zona lombare… come avviene per il lenzuolino…tira sopra si scopre si rompe sotto…

La tecnologia SCENAR nella sua diagnostica è in grado di indicarci la zona migliore sulla quale lavorare, indipendentemente dai sintomi denunciati dal paziente… ci mostra cioè dove il lenzuolino… sta tirando…. mediante i valori maggiori IR ( reazioni iniziali della cute al campo elettromagnetico creato dal segnale Scenar) o la reazione dermografica che noi chiamiamo grande e piccola asimmetria cromatica quando passiamo l’elettrodo sulla cute .

Nella foto il paziente ha visto migliorare la sua lombalgia dopo che, trovata l’area più alterata elettricamente, quel rossore che si vede appunto sul collo, quest’ultimo è stato trattato con protocolli appropriati.

 

 

BONUS PRIMA CASA PER GLI UNDER 36

Il notaio risponde
A cura di Aldo Francisci

BONUS PRIMA CASA PER GLI UNDER 36DI LAURO 153-9

Tra le misure previste dal cosiddetto “Decreto Sostegni bis” vi è l’esonero dalle imposte di Registro (2%) , Ipotecarie e Catastali per l’acquisto della “prima casa” “usata” in favore di giovani classe 1986 (o più giovani) per l’anno in corso, ovvero classe 1987 (o più giovani) per l’anno prossimo, e che abbiano un ISEE non superiore ad euro 40.000. Per chi, invece, acquista una casa nuova da impresa di costruzione, in tale caso l’IVA (4%) al costruttore deve essere pagata al rogito, ma all’acquirente viene subito riconosciuto un credito di imposta di ammontare pari a tutta l’IVA pagata che, tra le varie alternative, potrà essere utilizzato facilmente e velocemente per ridurre le imposte sul reddito dovute in base ad una dichiarazione dei redditi da presentare dopo l’acquisto, oppure per compensare altre imposte dovute; non dà mai, però, luogo a rimborsi. Inoltre lo stesso giovane, se acquista con mutuo, ha un’ulteriore agevolazione perché è esentato dal pagare l’imposta sostitutiva del mutuo pari allo 0,25% della somma mutuata…Insomma è una bella opportunità oggi decidere di fare il fatidico passo di comprar casa, soprattutto se si pensa che i tassi dei mutui, già da qualche tempo, complice la pandemia, sono ai minimi storici, cosa che non è destinata a durare a lungo. Queste agevolazioni, poi, sono temporanee perché decadranno il 30 giugno 2022 per cui la finestra di tempo per avvantaggiarsi di questa opportunità è piuttosto stretta.

Inutile dire che il dato dell’ISEE deve essere dimostrabile perché in caso di dichiarazione falsa, o comunque sbagliata, in merito, scatta non solo il recupero delle imposte non pagate, ma l’Agenzia delle Entrate dispone anche una sanzione amministrativa del 30% oltre a richiedere gli interessi di mora.

Anche in questo caso il Notaio è lieto di essere di supporto ai giovani chi intendono acquistar casa, pronto a fornire tutti i chiarimenti del caso.

 

Salvatore Di Lauro
Notaio in Abano Terme

INCONTINENZA URINARIA

L’ Ostetrica delle Terme
A cura di Barbara Benevento

 

INCONTINENZA URINARIA

BENEVENTO 153

L’incontinenza urinaria è definita come una perdita involontaria di urina e viene classificata in base alla sintomatologia. Si tratta di una condizione piuttosto comune, soprattutto nelle donne, che spesso causa disagi fisici, psicologici e sociali.

L’incontinenza più diffusa è quella da sforzo ed è spesso dovuta a condizioni come la gravidanza, l’obesità, la menopausa, l’età matura o anche ad esiti di chirurgia pelvica. Indipendentemente dalla causa, quando i muscoli che controllano la continenza si indeboliscono, lo sfintere uretrale non riesce a restare contratto con l’aumento della pressione addominale, per cui tossire, starnutire, ridere, sollevare oggetti pesanti o correre può causare questo tipo di incontinenza.

Raccomando a tutte le donne che accusano tale sintomo di non temporeggiare troppo con assorbenti pensando sia l’unica soluzione perché non è affatto così: i trattamenti personalizzati esistono per ogni singola paziente !

Nel mio studio mi impegno a capire la storia clinica e l’approccio terapeutico si basa su un trattamento sanitario mirato al sintomo avvertito dalla paziente. In merito al disturbo urinario mi avvalgo anche di una strumentazione innovativa, non invasiva e indolore, ovvero la radiofrequenza ed elettroporazione.

La sinergia di queste due metodiche esalta il rendimento terapeutico.

 

Studio Ostetrico

Dott.ssa Ostetrica Barbara Benevento

Via Alessandro Volta/Via Jappelli, 36

Abano Terme (PD)

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QUALI SONO I METODI PER SOSTITUIRE I DENTI MANCANTI

La Rubrica del Dentista

cura di Alice e Francesca Marcato
alice.marcato@alice.it

 QUALI SONO I METODI PER SOSTITUIRE I DENTI MANCANTI

Ti ritrovi a coprirti la bocca quando parli o quando sorridi perché non vuoi che gli altri notino il tuo problema?MARCATO 153

Oppure ormai hai perso più denti e vuoi porre finalmente un rimedio alla tua situazione? Non temere, ci sono vari metodi per sostituire i denti mancanti.

Carie trascurate, traumi e piorrea possono causare la perdita di uno o più denti. Se hai questo problema sai bene quanto sia imbarazzante. Non solo crea problemi quando devi mangiare, ma è fonte di imbarazzo nei confronti delle altre persone.

Vediamo subito quali sono le tecniche per la sostituzione dei denti mancanti.

Come sostituire i denti mancanti quindi?

La soluzione ideale è l’implantologia perché permette di ottenere i migliori risultati sia a livello funzionale che estetico.

In cosa consiste l’intervento? Il dentista procederà al posizionamento di una o più radici artificiali che sostituiranno i denti mancanti, che sono gli impianti.

Per chi ha perso tutti i denti, è possibile procedere con le tecniche chiamate All-on-four o All-on-six. Questi interventi permettono di inserire in una sola volta quattro o sei impianti, sui quali poggerà poi una protesi fissa a carico immediato. Consentono in pratica di sostituire un’intera arcata dentale in un intervento.

Altre soluzioni?

In caso non sia possibile procedere con un impianto per questioni economiche o per mancanza di spessore e dimensione ossea, è possibile studiare altre soluzioni.

Protesi fissa: il ponte dentale 

La protesi fissa sostituisce i denti mancanti con elementi stabili. Tra le protesi fisse più comuni c’è il cosiddetto ponte: va a sostituire uno o più denti mancanti e viene fissato ai denti adiacenti che vanno precedentemente limati.

Protesi mobile

La protesi mobile sostituisce una parte di arcata o anche l’intera arcata dentaria. È fatta apposta per essere rimossa e pulita quotidianamente dal paziente.

La protesi mobile può essere parziale (si attacca con agganci ai denti rimanenti) o totale (se non ci sono più presenti denti residui

 

 

La rubrica dell’avvocato

La rubrica dell’avvocatoa cura dell’ Avv. Claudio Calvello
(Patrocinante in Cassazione – DPO e membro di Federprivacy)

CONDOMINIO: il condomino moroso deve essere preavvisato con una diffida?CALVELLO 153

Per il recupero dei crediti condominiali, il Codice Civile prevede l’emissione di un decreto ingiuntivo in forma provvisoriamente esecutiva sul presupposto che il procedimento di formazione della delibera assembleare è assistito dalla presunzione di legalità dell’approvazione delle spese e della loro ripartizione. Sotto altro profilo, la concessione ex lege della provvisoria esecuzione al decreto ingiuntivo per oneri condominiali, assolve alla funzione di assicurare un sollecito recupero delle somme necessarie alla gestione condominiale che non tollera dilazioni. Ciò precisato, recentemente il Tribunale ha applicato l’orientamento maggioritario secondo cui l’amministratore condominiale che agisce in giudizio per il recupero dei crediti condominiali, non è obbligato a inoltrare al moroso la previa diffida e messa in mora. Nel caso di specie, il condomino moroso si era opposto al decreto ingiuntivo lamentando di non avere ricevuto alcuna richiesta stragiudiziale dall’amministratore o da un legale. Il Tribunale, tuttavia, rigettava l’opposizione proposta dal condominio moroso ritenendo che “Nessun previo adempimento formale è imposto all’amministratore di condominio per il recupero del credito per oneri condominiali non corrisposti in base allo stato di riparto. Egli difatti in adempimento del proprio mandato, può (anzi deve) agire per il recupero del credito anche senza una delibera”. Ne deriva che anche in assenza di una previa lettera di messa in mora nei confronti del condòmino moroso, il decreto ingiuntivo è pienamente valido e legittimo, chiarendo che il sollecito al debitore non è obbligatorio, né può essere considerata quale condizione di procedibilità del recupero del credito.

VOLO CON CAMBIO DELL’AEROPORTO DI ARRIVO: ecco quando si ha diritto al risarcimento.

Il regolamento fondamentale in materia di risarcimento e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco e di cancellazione o di ritardo dei voli è il Regolamento 261/2004/CE. Competenti a decidere sulle richieste di risarcimento sono i nostri giudici nazionali (Tribunali o Giudici di Pace) mentre la Corte di Giustizia Europea è competente a dirimere le questioni interpretative. In particolare la Corte con una sentenza emessa il 22 aprile 2021 si è pronunciata in un caso che riguardava un passeggero di un volo dirottato su un altro aeroporto della stessa città a causa delle condizioni meteo avverse che in seguito a questo accumulava un ritardo di circa un’ora, oltre ad aver dovuto raggiungere lo scalo di originaria destinazione (distante circa 24 Km) a proprie spese. Ebbene, la Corte ha precisato che le spese di trasferimento per la destinazione sono sempre a carico del vettore. Il vettore aereo infatti, per ovviare ai disagi, deve prestare assistenza la passeggero mettendogli a disposizione un servizio di trasporto alternativo per la raggiungere la destinazione prenotata, in alternativa dovrà risarcirgli il danno. La Corte ha invece affermato che solo se il ritardo supera le tre ore si considera cancellato e che solo in questo caso si ha diritto al risarcimento.

 

 

 

ASSEGNO UNICO: MISURA PONTE DA LUGLIO A DICEMBRE

Le ACLI informano
a cura del Caf Acli di Padova
www.aclipadova.it – 049601290

ASSEGNO UNICO: MISURA PONTE DA LUGLIO A DICEMBREACLI 153

L’Assegno Unico per i figli minori a carico, che entrerà in vigore dal 1 luglio al 31 dicembre, sarà una misura “ponte” valida cioè per coprire la parentesi semestrale che ci separa dall’entrata in vigore dell’Assegno in via strutturale, cosa che avverrà dall’1 gennaio 2022 (per allora l’Assegno sarà stato inserto in Legge di Bilancio e ne conosceremo quindi la fisionomia definitiva).

Questa formula temporanea che non sarà ancora quella universale che avremo dal prossimo anno, servirà a dare un primo sostegno ai nuclei rimasti fuori dall’erogazione degli assegni familiari e impossibilitati a godere delle detrazioni sui figli a carico nel Modello 730 (fondamentalmente i disoccupati e gli incapienti).

Architrave della richiesta per ottenere l’Assegno sarà l’ISEE, visto che il legislatore ha posto una soglia economica non superiore a 50.000 euro per rientrare nella platea degli aventi diritto. Inoltre è stata prevista un’erogazione diversificata a seconda della fascia economica in cui rientra il nucleo richiedente, un po’ come accade col Bonus Bebè, che prevede appunto tre diversi “scaglioni” economici nei quali il bonus decresce in proporzione al crescere del valore ISEE.

I requisiti basilari per poter fare domanda (fermi restando i presupposti dell’incompatibilità cogli eventuali assegni familiari già in corso e del possesso di un ISEE non superiore 50.000 euro) del richiedente sono:

• essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno;

• essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea, in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;

• essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;

• essere domiciliato o residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;

• essere residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

Come abbiamo già spiegato, l’assegno – corrisposto per ciascun figlio minore – cambierà sia in base alla situazione economica attestata dall’ISEE che in base al numero dei figli; quindi in parole povere si avrà diritto a tot singoli assegni mensili tanti quanti sono i figli, ma al tempo stesso gli importi risulteranno decrescenti al crescere dell’ISEE, come potete vedere in questa tabella:

Ma come si fa domanda? Il richiedente deve innanzitutto avere un Isee aggiornato (per fare l’Isee è possibile rivolgersi al CAF ACLI di Montegrotto o ad altre sedi CAF ACLI della provincia fissando un appuntamento chiamando il centralino allo 049 601290. L’Isee è un servizio gratuito per tutti) e poi dovrà seguire la procedura telematica che l’Inps è tenuto predisporre entro il 30 giugno, visto che dal 1° luglio la macchina delle istanze diverrà operativa. I canali attraverso cui fare richiesta saranno due: o il sito stesso dell’Inps, oppure gli sportelli di Patronato, come il Patronato Acli, contattabile tramite lo 049601290. La decorrenza della misura scatterà poi dal mese di presentazione della domanda stessa, ma in ogni caso, per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, saranno corrisposte tutte le singole mensilità arretrate a partire dal mese di luglio. Infine, per quanto riguarda la compatibilità dell’Assegno, questa è garantita in presenza di Reddito di Cittadinanza o di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate da Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano o dagli enti locali. È inoltre garantita la non imponibilità ai fini Irpef.

 

 

ABANO PERDE UN ALTRO PROTAGONISTA DELLA VITA CITTADINA

La visione dietro l’angolo
di Cesare Pillon

ABANO PERDE UN ALTRO PROTAGONISTA DELLA VITA CITTADINA

“Don Antonio Pontarin lascia la Parrocchia del Sacro Cuore”. La visione 153

Ha colto tutti di sorpresa la notizia, data direttamente da lui, durante la messa di domenica 13 giugno, che il parroco del Sacro Cuore Don Antonio Pontarin, lascerà a breve la guida della parrocchia, per raggiunti limiti di età.

Dopo trentatre anni di intenso lavoro pastorale, un altro dei pilastri della storia della Città di Abano Terme esce di scena.

Don Antonio è  un uomo schiettamente sincero, a volte spigoloso, ma sicuramente sempre ed appassionatamente dedicato alla cura e alla crescita della Parrocchia.

Numerosi i successi conseguiti per farla diventare una comunità forte e coesa.

Chi ha avuto occasione di conoscerlo ha sempre potuto apprezzare la sua intelligenza pronta ed ironica e la sua profonda conoscenza delle dinamiche economiche e sociali di Abano Terme, segno di una partecipazione attiva ed attenta alla vita cittadina.

Ha lasciato un po’ di amaro in bocca e ha fatto discutere la sua dichiarazione in cui lasciava intendere che molti parrocchiani erano dispiaciuti della sua partenza, ma altri ne saranno contenti.

Cosa c’è dietro a questa dichiarazione? Forse che le dimissioni per raggiunti limiti di età non erano  poi così spontanee? Qualcuno ha tramato per indurlo a questo passo? A chi era scomodo?

Questi interrogativi molto probabilmente non avranno risposte ma aprono un altro capitolo di quelle lotte sotterranee che da sempre segnano la vita di Abano e che le impediscono di avere una crescita serena e condivisa.

A pochi mesi dalla elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale si stanno già affilando le armi per una battaglia che si annuncia senza esclusione di colpi.

Il popolo della calunnia, della maldicenza, dell’invidia e della meschinità sta cominciando il proprio lavoro.

Nel frattempo, come ho avuto modo di dire molte volte, non si intravvede la crescita di un dibattito serio sul futuro della Città ed una analisi approfondita sui programmi necessari per far compiere una svolta all’economia termale.

Sembra quasi che nessuno si ponga seriamente il tema del bisogno di un cambio di passo deciso  e tutto si giochi su un campo di semplice lotta di potere indipendente ed inconsapevole del fatto che,  Abano e tutto il comparto termale,  hanno bisogno di grandi progetti e di grandi trasformazioni per poter competere nel mondo del turismo del futuro.

CUCINA PADOVANA • Fortaia col pressemolo

• Fortaia col pressemolo

Ingredienti • Lardo • Cipolla • Uova • Sale • Zucchero • Prezzemolocucina veneta

Soffriggere del lardo o della pancetta insieme a delle cipolle marzaiuole tagliate a pezzettini. • In una terrina sbattere le uova con un pizzico di sale e un cucchiaio di zucchero • Versare il composto nella padella del soffritto aggiungendo molto prezzemolo tritato. Mescolare bene e cuocere, conformandola arrotolata • Questa frittata, per antica tradizione, si fa il giorno di San Marco.