La rubrica dell’avvocato

La rubrica dell’avvocatoa cura dell’ Avv. Claudio Calvello
(Patrocinante in Cassazione – DPO e membro di Federprivacy)

calvello

ADEGUAMENTO GDPR-PRIVACY: la formazione del personale non è un costo ma un investimento!

Implementare tutte le misure di sicurezza e quelle organizzative adeguate e proporzionate al tipo di trattamento di dati al fine di assicurare la sicurezza e prevenire i rischi di violazioni nell’ambito del trattamento dei dati personali in un’azienda, sono elementi fondamentali anche per provare che l’impresa, in qualità di titolare (o responsabile) del trattamento, si è attivata nel rispetto delle norme del Nuovo   Regolamento UE. Tuttavia, l’implementazione delle misure serve a poco se poi i soggetti che devono adottarle e attuarle nel quotidiano non sono adeguatamente formati in materia di privacy e sulla cybersecurity. La formazione dei dipendenti, ma anche dei dirigenti e degli imprenditori stessi è un asset di fondamentale importanza per provare, in caso di ispezioni, che l’impresa si è attivata a rispettare le norme del Reg. UE n. 679/2016. Se, infatti, vengono predisposte correttamente le misure richieste dal GDPR, ma il personale e i collaboratori non sono poi resi coscienti dell’importanza della loro attuazione, non conoscono le norme, i principi in materia di trattamento dei dati personali e i rischi nel caso di mancato rispetto delle regole, quelle misure resteranno solo pura teoria. Se un dipendente non è regolarmente formato sul motivo per cui deve utilizzare in un certo modo i sistemi informativi aziendali e sui rischi potenziali di un suo comportamento non idoneo che si configura violando ad esempio le istruzioni impartite o non attuandole in maniera esatta, non potremo meravigliarci se non impiegherà la cura e l’attenzione necessarie nel trattamento dei dati personali che gli sono affidati in ragione del suo ruolo; e se poi proprio a causa di una sua disattenzione, si verificasse una violazione sui dati personali trattati dall’azienda, la responsabilità sarà solo del titolare dell’impresa! Ecco perché la formazione dei dipendenti e dei collaboratori in materia di privacy non deve essere considerata come un costo dall’impresa, ma come un investimento sulla risorsa umana per renderla cosciente e sensibilizzarla sull’importanza del rispetto delle norme in materia di trattamento dati personali. Con l’effettiva entrata in vigore del GDPR, la privacy non è più una questione a termine, non si tratta solo di scrivere per una volta istruzioni operative, di redigere informative conformi, di verificare i consensi degli interessati, di valutare i rischi potenziali, di designare responsabili del trattamento, di implementare misure tecniche e organizzative adeguate e proporzionate che saranno valide per sempre, la privacy è un argomento dinamico che si muove con l’impresa, con le sue nuove iniziative, con i nuovi software e le nuove app sviluppate per l’impresa, con l’assunzione di nuove risorse o di nuovi partner o con la sottoscrizione di accordi con fornitori terzi che cambiano o si aggiungono a quelli con cui l’impresa già collabora. La formazione deve essere effettivamente erogata e deve essere adeguata al settore specifico, al tipo di dati trattati e ai ruoli del personale e deve essere tesa a chiarire i comportamenti idonei per prevenire i rischi e a precisare le condotte da assumere per intervenire tempestivamente in caso di violazioni sui dati trattati (data breach).

Ovviamente se avete bisogno di assistenza in tema di Privacy (fosse anche solo per un chiarimento) non esitate a contattarci! 

UNA VACANZA SERENA PASSA ANCHE DALLA BOCCA

La Rubrica del Dentistamarcato

A cura della Dottoressa Alice Marcato
alice.marcato@alice.it

 

UNA VACANZA SERENA PASSA ANCHE DALLA BOCCA

Immagina di stare al mare, in pieno relax sul lettino, oppure tra i sentieri di una fresca montagna. Tutto scorre per il verso giusto fino a quando, all’improvviso, il mal di denti ti rende la vacanza insopportabile e devi necessariamente farti visitare da un dentista. E dove lo trovi un dentista ad agosto?

Non è uno scenario da incubo, ma una situazione che si verifica spesso e che in poco tempo può rovinare una vacanza estiva programmata da mesi. Che fare? Per evitare un simile imprevisto, l’unica soluzione è la prevenzione.

Prima di partire per le vacanze estive prenota una visita di controllo in anticipo.

• Prendi appuntamento per una seduta di igiene professionale per eliminare placca e tartaro, cause di infiammazioni gengivali e infezioni parodontali.

• Se devi fare viaggi in aereo o immersioni subacquee, chiedi al dentista di verificare lo stato delle vecchie otturazioni: se sono inefficaci o infiltrate, gli sbalzi di pressione potrebbero causare dolori. Se un’otturazione dovesse saltare, evita bevande o cibi troppo freddi e mantieni il dente il più pulito possibile. Per diminuire il dolore provocato dal contatto con il cibo, puoi mettere nella cavità un piccolo batuffolo di cotone, che però deve essere sempre pulito e cambiato di frequente.

• Se, prima di partire, devi sottoporti a qualche piccolo intervento chirurgico in bocca, evita di esporti al sole intenso nei primi giorni dopo. L’eccessivo calore, infatti, determina vasodilatazione, aumentando il rischio di gonfiori.

• Se hai corone fissate con un cemento provvisorio o vecchie protesi fisse, è meglio farle controllare prima di partire.

• Se hai protesi mobili, falle controllare almeno due settimane prima di partire. Anche se hai un apparecchio ortodontico fai un controllo preventivo, così da minimizzare il rischio di distacco di brackets (attacchi) o bande durante le vacanze.

• Se hai protesi fisse o rimovibili ancorate ad impianti osteointegrati, portate con voi il “passaporto” implantare coi codici dei vostri impianti: in caso di necessità, sarà più facile per il dentista che si prenderà cura di te.

• Chiedi al dentista quali eventuali farmaci portare con te.

• Se si rompe un dente, non usare il ghiaccio ed evita il contatto con cibi e bevande troppo fredde. Se senti male prendi un antinfiammatorio, chiedendo consiglio al farmacista. Al più presto, un

dentista dovrà valutare se sia possibile riattaccare il pezzo saltato che, nel frattempo, va conservato nel latte o in una soluzione di acqua e sale.

• Per un sorriso a prova di selfie, chiedi al tuo odontoiatra uno sbiancamento, dopo aver controllato lo stato di salute dei denti e delle gengive.

SAPEVI CHE LE NOSTRE CELLULE SI MUOVONO DI CONTINUO E NEL FARLO SUONANO, VIBRANO?

L’angolo del Terapista
A cura del Dr. Giuseppe Manzo   cell. 348 7048590
www.giuseppemanzo.com   giuseppemanzo51@gmail.com

manzo

 

SAPEVI CHE LE NOSTRE CELLULE SI MUOVONO DI CONTINUO E NEL FARLO SUONANO, VIBRANO?

Come dice il Prof Ventura,Professore di biologia molecolare all’Università di Bologna, siamo composti da 37.200 miliardi di cellule che comunicano tra loro, meglio, vibrano.

Ognuna di esse, infatti, grazie agli atomi di cui è composta e che sono in continuo movimento, vibra e questa vibrazione ha una frequenza udibile che si può sentire in laboratorio amplificando il suono emesso dalle cellule stesse.

La cosa più interessante, continua il Prof. Ventura, è che, non tutte le vibrazioni si possono udire, fra quelle che riusciamo a distinguere la differenza più evidente è tra le cellule sane e quelle sofferenti.

Quando l’oscillazione di una cellula tocca le vicine queste iniziano a vibrare all’unisono.

La vibrazione è quindi una forma di comunicazione ben più rapida rispetto a quella dei segnali chimici abituali.

il “linguaggio” che le nostre cellule usano per comunicare tra loro sono le onde MMV-EHF ( MMV = onde elettromagnetiche di frequenza spettrale elevata ( EHF)   comprese nello spettro tra 42,3 e 100 GHz )

Gli squilibri di queste onde creano problemi di salute sia a livello muscolo scheletrico che organico.

Il dispositivo AK® TOM che utilizziamo in Studio genera onde vibrazionali con la stessa forza di quelle generate dal corpo e l’erogazione avviene tramite diodi applicati direttamente sulle zone dolenti (spalle, schiena, articolazioni ecc. ) o su punti biologicamente attivi ( meridiani e punti riflessi ) in modo semplice e non invasivo.

Grazie ad un cristallo presente nei diodi, l’arseniuro di gallio,  in grado di trasmettere e ricevere , questo dispositivo eroga frequenze corrette che come in un diapason stimolano le cellule in sofferenza a vibrare nuovamente all’unisono con le altre.

Si tratta di una nuova tecnologia  in grado di essere efficace nei settori della normalizzazione del sistema immunitario, aumento della microcircolazione e nel bilanciare il metabolismo inoltre è molto efficace nella gestione del dolore, come il dolore alle articolazioni, dolori muscolari, emicrania, ec

L’ATTO DI VENDITA È NULLO SE MANCA DEGLI ESTREMI DEL TITOLO EDILIZIO DELL’IMMOBILE

Il notaio risponde
A cura di Aldo Francisci

L’ATTO DI VENDITA È NULLO SE MANCA DEGLI ESTREMI DEL TITOLO EDILIZIO DELL’IMMOBILEdi lauro

Notaio, a seguito della Sentenza della Cassazione a Sezioni Unite in materia urbanistica, cosa è cambiato?

La Suprema Corte di Cassazione ha recentemente affrontato il tema urbanistico con la sentenza del 22 marzo 2019 n. 8230/2019. In buona sostanza, ha statuito che l’atto notarile di vendita è nullo se manca degli estremi del titolo edilizio dell’immobile, titolo che, tuttavia, deve esistere realmente e deve esser riferibile, proprio, a quell’immobile. In presenza nell’atto della dichiarazione da parte del venditore degli estremi del titolo urbanistico, reale e riferibile all’immobile, il contratto è valido a prescindere dal profilo della conformità o della difformità della costruzione realizzata al titolo menzionato. Conseguentemente, l’acquirente, utilizzando la normale diligenza, dovendo essere informato per tempo dei titoli edilizi dichiarati dal venditore, è posto in grado di svolgere le indagini ritenute più opportune per appurare la regolarità urbanistica dell’immobile. L’acquirente dovrebbe verificare, dunque, che l’immobile che sta acquistando è urbanisticamente e catastalmente regolare. Questa indagine compete a lui tramite un tecnico di fiducia, perché la medesima non è svolta né dall’agente immobiliare né dal notaio. Il Notaio, in particolare, garantisce la validità dell’atto indicando nel medesimo gli estremi dei titoli edilizi forniti dal venditore, ma questo non basta come ha chiarito la Corte di Cassazione: il compratore deve andare oltre perché se ci sono degli abusi il Comune può infliggere delle sanzioni anche molto pesanti che, a seconda dei casi, possono arrivare anche alla demolizione.  Insomma bisogna mettere il naso nell’immobile che si acquista, un po’ come quando si acquista un’auto usata: anziché andare dal meccanico, bisogna affidarsi al Notaio per le indagini sulla proprietà e sulle ipoteche, e ad un tecnico di fiducia (Geometra, Architetto, Ingegnere…) che verifichi la bontà dei titoli urbanistici esibiti dal venditore redigendo una “relazione tecnica integrata urbanistico edilizia e di conformità catastale”. In particolare tale relazione dovrà attestare la conformità tra lo stato di fatto dell’immobile e i dati catastali, la planimetria depositata in catasto, i titoli edilizi con eventuali varianti ed il certificato di abitabilità/agibilità.

Questa relazione risponde all’esigenza di tutelare il cittadino che acquista e ha diritto ad acquistare bene, il cittadino che vende e si trova a dover rendere in atto, a pena di nullità, dichiarazioni di contenuto tecnico che non è in grado obiettivamente di rendere con competenza specifica, nonché gli agenti immobiliari, per legge responsabili se immettono sul mercato immobili non conformi.

In questo modo, infatti, tutti i soggetti coinvolti nella filiera dei trasferimenti immobiliari avranno la certezza della regolarità urbanistica e del rilascio del certificato di agibilità dell’immobile. Non solo: allo Stato sarà̀ assicurata una minore incidenza del contenzioso e delle procedure amministrative di sanatoria delle irregolarità.

Salvatore Di Lauro
Notaio in Abano Terme

CUCINA PADOVANA

 • Baccalà al pomodoro

 

Mondare del buon baccalà “ragno” ben battuto e lasciato a mollo per 4 giorni, cambiando ogni giorno l’acqua.

Salare con pezzetti di acciuga.

Tagliare il baccalà a pezzi, infarinarli appena e rosolarli in un trito di cipolla abbondante e aglio, con olio di oliva.cucina padovana

Bagnare con vino bianco.

Coprire con abbondante passato di pomodoro fresco, o con salsa, diluito in brodo.

Rifinire a cottura ormai completa con un trito di prezzemolo e di giallo di limone.

Salare secondo il gusto, servire ben caldo con polenta.

LibriAbano 2019

LIBRIABANO 2019pollazzi

“La rassegna “LibriAbano”, spiega l’assessore Pollazzi, risponde ai principi fondanti la pianificazione generale delle attività dell’assessorato alla cultura del Comune di Abano. Tali principi rientrano nella visione della cultura come investimento, motore di sviluppo di una comunità: non ci si riferisce tanto allo sviluppo di una ricchezza materiale (sebbene la cultura apra ampi spazi allo sviluppo del turismo) quanto ad uno sviluppo che la costituisca elemento di crescita del cittadino consapevole e curioso di sapere tale da produrre un miglioramento globale della qualità della vita”.

Non dobbiamo dimenticare che proprio per questo percorso intellettuale omogeneo e continuativo nel tempo, Abano Terme è stata insignita nel 2018 del titolo a valenza nazionale di “Città che legge”.

Siamo alla seconda edizione di “LibriAbano” e, nell’ottica del miglioramento continuo di una città in movimento propositivo, appaiono alcune interessanti novità: in primis la presenza di scrittori giovani o che piacciono ad un pubblico giovane, quindi il rapporto con il premio campiello con il vincitore dell’opera prima, ed, infine, con un saggio di Cacciari, autore molto amato da un vastissimo pubblico.

Ettore Zanca, collaboratore da diversi anni con diverse testate giornalistiche nazionali, appartenente alla rete dei giornalisti antimafia, noto per “vissero tutti felici e contenti”, apre il 6 luglio la rassegna con il suo nuovo libro “Santa Muerte”.

Segue il “mitico prof.” Enrico Galiano, noto per la webserie “Cose da prof” che ha avuto 20 milioni di visualizzazioni. Il suo libro di esordio “Eppure cadiamo felici” è stato la rivelazione del 2017 ed oggi si propone con un’altra pubblicazione “Più forte di ogni addio” che racconta il mondo segreto dei sentimenti e delle emozioni degli adolescenti.

Il 19 luglio, in un contesto e con orario diverso dai precedenti, Marco Lupo, vincitore del premio campiello opera prima, presenta il suo “Hamburg”: accolto molto positivamente dalla critica tanto da essere considerato “Una speranza della letteratura italiana, il racconto intreccia molte storie tra incubo e ricordo, tra finzione e realtà”. “L’atroce delitto di Via Lurcini. Commedia nera n. 3”, presentato il 27 luglio, risponde a quell’umorismo “intelligente” che è peculiarità di Francesco Recami.

L’autore, in questo testo vuole unire il mondo dell’arte e dello spettacolo creando uno scenario che vuole esprimere la farsa dell’esistenza.

Chiude la rassegna il saggio di Massimo Cacciari “La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo” testo decisamente innovativo e complesso, che porge al lettore una visione critica e completa dell’umanesimo.

IL TUO CORPO IMPLORA ACQUA CREDI DI ESSERE MALATO? TI SBAGLI, SEI SOLO ASSETATO

Il libro da leggere

Consigliato dal «Gazebo-libreria» Abano Terme .  via Pietro d’Abano-angolo via Jappelli

acqua

Una nuova edizione economica per un libro rivoluzionario sul grande potere curativo dell’acqua. Nato in Iran nel 1931, il dottor Fereydoon Batmanghelidj ha studiato medicina all’Università di Londra. Ha esercitato a Teheran fino al 1979 quando, assieme a moltissimi iraniani, fu trascinato in prigione per essere fucilato durante la rivoluzione che rovesciò lo Scià. In attesa di essere giudicato, scoprì i poteri guaritori dell’acqua prescrivendone due bicchieri ad un prigioniero che si contorceva per dei fortissimi dolori allo stomaco. L’uomo guarì ed il dottor Batmanghelidj si salvò la vita quando, diversi mesi più tardi, presentò al giudice uno studio su come l’acqua avesse guarito tantissimi prigionieri dai dolori di stomaco. Rilasciato, fuggì negli Stati Uniti nel 1982, dove da oltre vent’anni diffonde la sua scoperta, ovvero che la disidratazione è la vera causa di molte malattie. La semplice regolazione della quantità di acqua e di sale che assumete, può aiutarvi a curare e a prevenire moltissime malattie permettendovi di eliminare costose medicine e di godere di una perfetta salute. Con Il tuo corpo implora Acqua scoprirete: i segnali di sete e di disidratazione del vostro corpo; di quanta acqua e di quanto sale avete bisogno per stare bene; perché le altre bevande, incluso tè, caffè e bibite non possono sostituire l’acqua; e ancora, come alleviare naturalmente o addirittura eliminare i sintomi di allergie, angina, artrite, asma, costipazione, emicrania, ipertensione, ulcera e tanti altri disturbi con la più semplice delle soluzioni: ACQUA! Acqua per stare bene, per guarire, per vivere.

 

Perché la “medicina” non cura la malattia

Il nuovo paradigma

Il dolore dispeptico

Il dolore nell’artrite reumatoide

Stress e depressione

L’alta pressione sanguigna

Elevato tasso di colesterolo nel sangue

Peso corporeo eccessivo

Asma e allergie

Alcuni aspetti metabolici dello stress e della disidratazione

La più semplice delle cure in medicina

Su il sipario – Estate 2019

Acli Arte e Spettacolo in collaborazione con il Comune di Padova – Assessorato alla Cultura, presentano Su il Sipario acliEstate,tre appuntamenti presso il Giardino di Palazzo Zuckermann a luglio 2019.

Tre serate dedicate alla musica: un viaggio affascinante tra insolite ed emozionanti sonorità, come quelle proposte dall’Ensemble d’Arpe Floriana, Musiche e Danze fra Sette e Ottocento con l’Ensemble musicale Armonie Venete Consort e colonne sonore di celebri film in cui da sempre ha brillatol’eccellenza italiana e riproposte dalla Nuova Orchestra del Conselvano Gianni Zamborlin. Tre imperdibili occasioni per incontrare delle realtà musicali affiliate ad Acli Arte e Spettacolo, ciascuna con personali e convincenti cifre espressive.

5 luglio 2019 

Sogno di una notte di mezza Estate
Melodie classiche e arie d’Opera
Amici di Don Floriano

sipario 1

Melodie Classiche e Arie  d’Opera con

L’ Ensemble d’Arpe Floriana e voci liriche.
“In questa serata fatevi accarezzare dalle dolci Melodie di arpe e canti sotto una lieve brezza che vi porta ristoro ad anima e corpo.” Un concerto che ammalia e coinvolge riuscendo a produrre nell’ascoltatore diverse emozioni. Si resta stupiti dalle capacità timbriche di un’orchestra di sole arpe che spazia dentro sonorità impensabili per lo strumento definito “la voce degli angeli”, e attraverso secoli diversi. Si resta avvolti dalla voce soave e al contempo carismatica delle arpe

sipario 2e dalle note squillanti e magiche del flauto, che con un excursus lungo diversi secoli vogliono dare nuovo valore artistico-musicale allo strumento “degli angeli” che non è legato unicamente alla musica classica.
Arpiste: Francesca Bianchini, Laura Boscato, Camilla Capuzzo, Mary Letizia Da Ros, Emanuela Gruppo, Federica Lovison, Ginevra Maniero, Francesca Rainaldi, Ludovica Saccaro, Alessandra Sette, Jessica Tredese, Elisa Zanini
Flauto: Denis Garzotto
Oboe: Oleg Schievano
Mezzosoprano: Sasha Marie Zabinski

Direttore: Maria Chiara Bassi.

Voce Recitante: Anna-Rita Di Muro

 

12 luglio 2019

Gala Barocco
Musiche e Danze fra Sette e Ottocento
Ensemble musicale Armonie Venete Consort
Gruppo di danza Associazione storico culturale Rosa Antico

 

Nella suggestiva corte del raffinato Palazzo Zuckermann, quattro coppie di danzatori dell’Associazione Rosa Antico con l’ensemble di archi e fiati di Armonie Venete Consort propongono un programma musicale con danze in costume d’epoca, per condurre il pubblico nelle magiche ed eleganti atmosfere che si respiravano nelle serate di festa dei palazzi nobiliari di tutta Europa tra il Sette e l’Ottocento.

Progetto artistico a cura di Cecilia Franchini

Madina Kapeu – violino, Katarzyna Kielska, Dunia Ilic – violini,
Eiling Labarca – viola, Jakub Jakubowski – violoncello,
Filippo Gazzola – tromba, Davide Carolo – trombino,
Cristian Sartori – corno francese, Batyrzhan Smakov – controtenore,
Sara Fogagnolo – soprano, Cecilia Franchini – tastiere

Musiche di Vivaldi, Haendel, Telemann, Rameau, Bach, Boccherini, Haydn, Mozart

19 luglio 2019

Music & Movie
Nuova Orchestra del Conselvano Gianni Zamborlin

Un viaggio nella musica tratta dalle più belle colonne sonore del grande schermo. Diretto dal Giovanissimo Maestro Direttore e Concertatore Alex Betto lo spettacolo sarà diviso in due parti: una prima, “Confine tra fantasia e realtà”, che alterna momenti toccanti e profondamente riflessivi a molti spunti fantasiosi che le pellicole del grande schermo spesso offrono al pubblico, e all’interno delle quali la musica non si limita ad essere cornice o riempimento di spazi vuoti, ma accompagna e fa rivivere situazioni, storie, vicende personali, stati d’animo e sentimenti dei protagonisti; la seconda parte invece è dedicata alla tradizione italiana con vari medley e brani tratti dai grandi compositori del cinema Italiano (Rota, Bacalov, Piovani, Morricone…) la cui bellezza e semplicità hanno reso il Nostro paese e il Cinema Italiano una eccellenza che tutto il mondo ci invidia da sempre; il tutto verrà eseguito ed interpretato dal vivo.

Prima del concerto Reading per One Book One City  https://www.unipd.it/onebookonecity

iniziativa di lettura collettiva dell’Università di padova, quest’anno dedicata a “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” di Sepulveda
In caso di maltempo gli eventi in programma si svolgeranno presso l’Auditorium dell’Istituto Barbarigo, Via Rogati, 17, 35122 Padova PD

 

Giardino Teatro di Palazzo Zuckermann
Corso Garibaldi, 33 Padova (di fronte all’Arena Romana)
Inizio spettacoli ore 21.00
Biglietti unico: 6,00 €
Info: 3337680147
info@aaspadova.it
www.aaspadova.it
Direzione artistica: Gianluca Meis, Anna-Rita Di Muro

PROGRAMMA COMPLETO DELL’ESTATE CARRARESE AL LINK:

http://padovacultura.padovanet.it/it/attivita-culturali/giardino-teatro-zuckermann-2019

LA PACE FISCALE

Il Commercialista baraldoA cura del Dr. Stefano Baraldo info@studiobaraldo.it
Tel: 049 8774780 – 8774772 Fax: +39 49 8219962

 

LA PACE FISCALE

Il D.L. n. 119/2018, e la Legge di Bilancio 2019, prevede una serie di misure per estinguere i debiti tributari senza l’applicazione di sanzioni ed interessi.

Le nuove disposizioni riguardano: 1. definizione agevolata dei ruoli;  2. definizione agevolata di PVC, accertamenti e controversie; 3. saldo e stralcio per contribuenti  in difficoltà economica; 4. stralcio dei debiti fino ad € 1.000; 5. sanatoria delle irregolarità formali.

1 La definizione agevolata dei ruoli (definizione agevolata TER)

Attraverso tale istituto vengono estinti i debiti tributari relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2017 senza corrispondere sanzioni ed interessi.

A tal fine il contribuente dovrà essere presentata un’apposita dichiarazione all’Agente della riscossione entro il 30 aprile 2019.

L’Agente della riscossione comunica al soggetto interessato, entro il 30 giugno 2019:

- l’accoglimento della domanda (o l’eventuale diniego);

- l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione;

- l’ammontare delle relative rate e il giorno ed il mese di scadenza di ciascuna di esse.

Il pagamento può essere effettuato o in unica soluzione, entro il 31 luglio 2019 oppure nel numero massimo di 18 rate.

2 La definizione agevolata di PVC (A), accertamenti (B) e controversie (C)

Il contribuente può beneficiare della definizione agevolata di: – processi verbali di constatazione (PVC);- atti del procedimento di accertamento (avvisi di accertamento, inviti al contraddittorio, accertamenti con adesione, ecc.);- controversie tributarie (pendenti in CTP, CTR, Cassazione).

A. La definizione dei processi verbali di constatazione

La definizione agevolata è applicabile alle violazioni constatate nel verbale in materia di (imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, IRAP, IVIE, IVAFE, IVA).

Ai fini della definizione del PVC, è necessario presentare la dichiarazione integrativa, al fine di regolarizzare le violazioni constatate; tale dichiarazione dovrà essere presentata entro il 31 maggio 2019.

La definizione si perfeziona con la presentazione della dichiarazione e con il versamento sempre entro il 31 maggio 2019 delle relative imposte, senza sanzioni e interessi. l versamento può anche essere effettuato ratealmente, con un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo.

B. La definizione degli atti del procedimento di accertamento

L’articolo 2, D.L. n. 119/2018 consente la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento notificati entro il 24 ottobre 2018, non impugnati e ancora impugnabili alla stessa data, attraverso il versamento delle somme complessivamente dovute per le sole imposte, senza sanzioni, interessi o eventuali accessori.

Si segnala, tuttavia che nella maggior parte dei casi i termini per aderire alla definizione agevolata in commento sono oramai scaduti.

C. La definizione delle controversie tributarie

Per effetto dell’articolo 6, D.L. n. 119/2018, le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria:

- in cui è parte l’Agenzia delle Entrate;

- aventi ad oggetto atti impositivi;

- pendenti in ogni stato e grado;

- il cui ricorso in primo grado è stato notificato alla controparte entro il 24 ottobre 2018;

- non concluse con pronuncia definitiva al momento di presentazione della domanda di definizione;

possono essere definite con il pagamento di un importo pari, in linea generale, al valore della controversia.

La definizione si perfeziona al ricorrere delle seguenti condizioni:

- presentazione, per ciascuna controversia autonoma, di una distinta domanda di definizione entro il 31 maggio 2019, esente dall’imposta di bollo;

- versamento degli importi dovuti, o della prima rata.

3 Saldo e stralcio per contribuenti in difficoltà economica

E’ applicabile ai contribuenti persone fisiche che si trovano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica. Attraverso tale istituto è possibile estinguere i debiti risultanti dai singoli carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di accertamento ai fini IRPEF e IVA.

La grave e comprovata situazione di difficoltà economica  e tale condizione sussiste:

- qualora l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare del debitore non è superiore ad € 20.000,00;

indipendentemente dall’ISEE, se nei confronti del contribuente è stata aperta la procedura di liquidazione per sovraindebitamento ex articolo 14-ter, Legge n. 3/2012. Ai fini della definizione, il contribuente deve presentare all’Agente della riscossione il modello SA-ST, disponibile sul sito web dell’Agente stesso; in tale dichiarazione, che dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2019. Il versamento può essere effettuato in unica soluzione, entro il 30 novembre 2019 oppure in 5 rate.

Irregolarità formali

L’articolo 9, D.L. n. 119/2018, inserito in fase di conversione, consente la regolarizzazione di: – irregolarità;

- infrazioni; – inosservanze di obblighi o adempimenti; di natura formale, che non rilevano: – sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, IVA e IRAP; – sul pagamento dei tributi. La regolarizzazione si perfeziona con il versamento di una somma pari ad € 200 per ciascun periodo d’imposta cui si riferiscono le violazioni, e con la rimozione delle irregolarità od omissioni.

 

Lo Studio resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento

 

730 – FIGLI E FISCO: TUTTE LE DETRAZIONI

acliLe ACLI informano
a cura del Caf Acli di Padova
www.aclipadova.it – 049601290

730 – FIGLI E FISCO: TUTTE LE DETRAZIONI

Le detrazioni fiscali ad oggi previste per le spese dei figli, sono numerose con l’aggiunta di alcune novità, e vanno dalla palestra al nido; dalle gite scolastiche ai corsi di lingua e teatro, spese che rientrano tar quelle detraibili al 19%. È bene informarsi ed organizzarsi in maniera adeguata, per non perdere l’opportunità di avere i rimborsi corrispondenti.

Per ogni necessità o informazione e per prendere appuntamento per la compilazione della dichiarazione dei redditi potete contattare i Caf Acli della Provincia di Padova al numero 049601290.

Come scomporre la spesa

Indipendentemente dal coniuge che ha a carico il figlio, o della modalità in cui lo stesso è a carico (100% o 50%), la norma prevede che le detrazioni al 19% siano riconosciute all’intestatario della ricevuta. È, però possibile dividere la spesa tra i due genitori, a metà o a seconda dell’effettivo sostenimento della stessa da parte di ciascun genitore.

Sarà necessario annotare nel documento i dati anagrafici e fiscali dell’altro genitore e la percentuale di spesa. Nel caso in cui, la ricevuta è intestata ai figli, sarà detraibile al 50% e sarà necessario inserire i dati del genitore che ha sostenuto la spesa per intero. In caso di avvenuto rimborso da soggetti terzi, come il datore di lavoro attraverso accordi di welfare aziendale, sarà detraibile solo il quoziente di spesa a carico del genitore.

Spese per Asili Nido

È possibile detrarre, per ciascun figlio di età che va dai tre mesi ai tre anni, le spese di iscrizione al nido, pubblico o privato che sia, fino a un massimo di 632 euro a figlio. Questa possibilità vale anche per le sezioni sperimentali, dette “sezioni primavera”, aggregate alla scuola d’infanzia e ai nidi di infanzia. Per chi, nel medesimo periodo, ha ottenuto il bonus nido del Inps, non sarà naturalmente possibile avvalersi di questa detrazione. Saranno necessari fra i documenti di attestazione del pagamento la fattura, il bollettino bancario o postale e la ricevuta di pagamento. Basterà, invece, un’autocertificazione per dichiarare di non aver usufruito del bonus nido. Possono beneficiare della detrazione IRPEF del 19% i genitori che hanno sostenuto spese, debitamente documentate, relativamente alla frequenza degli asili nido (sia pubblici che privati) da parte dei propri figli: ai fini della detraibilità della spesa vale l’ammissione e la frequenza dell’asilo nido, non l’età e il compimento degli anni del minore.

Spese scolastiche

Per quanto riguarda il capitolo delle spese scolastiche effettuate durante il 2018, è fissata ad un massimo di 786 euro la spesa di iscrizione e frequenza. La detrazione è valida per le scuole pubbliche e per le scuole “paritarie”, dall’asilo alle scuole superiori, ivi compresi conservatori e istituti musicali del vecchio ordinamento, poiché equiparati a licei.

Sono, inoltre, detraibili anche eventuali contributi volontari chiesti dagli istituti, ad esempio per laboratori o aule multimediali.

Basterà presentare le ricevute o le quietanze di pagamento.

Mensa scolastica, gite, corsi ecc.

La mensa, i servizi di pre e post scuola, le gite e i corsi extrascolastici (lingua, teatro, ecc), l’assicurazione sono riconosciute e inserite nell’agevolazione riconosciuta sempre all’interno del tetto di spesa. La documentazione necessaria è molteplice: per la mensa e servizi integrativi servirà presentare la ricevuta del bonifico o il bollettino postale con la causale, la scuola e i dati dell’alunno. Nell’eventualità di pagamenti in contanti o attraverso l’acquisto di buoni, la ricevuta del soggetto che eroga il servizio o della scuola con i dati dell’alunno. Nel caso di pagamento a soggetti terzi come agenzie di viaggio o associazioni culturali, è necessaria la delibera di approvazione della scuola.

Sussidi didattici

Novità di quest’anno è la detrazione delle spese per l’acquisto di sussidi finalizzati a facilitare la comunicazione verbale, l’uso delle lingue straniere, il calcolo matematico, la scrittura da parte di studenti affetti da disturbi dell’apprendimento.

Non vi è limite massimo di spesa.

In questo caso sarà necessario presentare la prescrizione medica che attesti la necessità degli strumenti di assistenza didattica, la fattura e/o lo scontrino con il codice fiscale dello studente con annessa la descrizione del prodotto.

Sport: corsi e iscrizioni

Per i ragazzi di età compresa tra 5 e i 18 anni è prevista la possibilità di detrarre le spese di iscrizione alle attività sportive di palestre, piscine e impianti sportivi. È necessario che le associazioni sportive siano riconosciute dal CONI o da federazioni sportive nazionali. La detrazione è massimo di 210 euro per iscritto.

Per l’ottenimento della detrazione è necessario presentare una ricevuta con la denominazione o ragione sociale, l’attività sportiva compiuta, i dati anagrafici dell’iscritto/a e il codice fiscale di chi effettua il pagamento.

Trasporto pubblico

Prevista dall’anno scorso la detrazione fiscale del 19% per l’abbonamento annuale al servizio di trasporto pubblico, per un tetto massimo di 250 euro, comprese le spese per i familiari a carico. In questo contesto si può detrarre anche lo scuolabus.

Sarà necessario presentare l’abbonamento e la ricevuta di pagamento.

Canoni di locazione sostenuti da figli studenti universitari fuori sede:

Dal 2019 la detrazione per canoni di studenti iscritti a un corso di laurea presso una università ubicata in un Comune distante da quello di residenza almeno 100 km, e comunque, ubicato in una Provincia diversa. Se l’università è ubicata all’estero, si ritiene che debba essere rispettato il medesimo requisito della distanza. Inoltre, l’unità immobiliare presa in affitto deve essere situata nello stesso Comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi.

Per i periodi di imposta 2017 e 2018, per fruire della detrazione era richiesto che l’università fosse ubicata in un Comune diverso da quello di provenienza dello studente distante almeno 100 km (caso generale) o 50 km, per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.

Per i citati periodi di imposta era “sospeso” il requisito della Provincia diversa: gli studenti potevano risiedere in un Comune sito nella stessa Provincia del Comune ove era ubicata l’università, fermi restando i requisiti della distanza. Per l’individuazione dei comuni montani è necessario fare riferimento all’elenco allegato alla Circolare n. 9/1993 relativa all’ICI; la situazione di disagio si riferisce al comune di residenza dello studente e dev’essere valutata in base a criteri oggettivi riferibili al comune di residenza e non rispetto al comune in cui è sita la sede universitaria.

Pertanto dev’essere verificato se risultano percorribili diverse vie di comunicazione, tra le quali quelle ferroviarie e stradali, che collegano il Comune di residenza ad altri Comuni.

L’università poteva essere ubicata anche all’estero e l’unità immobiliare presa in affitto doveva essere situata nello stesso Comune in cui aveva sede l’università oppure in un Comune limitrofo.

Per fissare un appuntamento è necessario chiamare il centro unico prenotazioni al numero 049 601290