CUCINA PADOVANA • Fortaia col pressemolo

• Fortaia col pressemolo

Ingredienti • Lardo • Cipolla • Uova • Sale • Zucchero • Prezzemolocucina veneta

Soffriggere del lardo o della pancetta insieme a delle cipolle marzaiuole tagliate a pezzettini. • In una terrina sbattere le uova con un pizzico di sale e un cucchiaio di zucchero • Versare il composto nella padella del soffritto aggiungendo molto prezzemolo tritato. Mescolare bene e cuocere, conformandola arrotolata • Questa frittata, per antica tradizione, si fa il giorno di San Marco.

 

 

IL BRUXISMO

La Rubrica del Dentista

cura di Alice e Francesca Marcato
alice.marcato@alice.it

IL BRUXISMO

Per bruxismo si intende una condizione in cui si digrignano i denti, sfregando l’arcata superiore contro l’inferiore o stringendo con una certa forza le mascelle. Il bruxismo è una condizione abbastanza frequente che dipende dall’involontaria contrazione dei muscoli della masticazione. Si verifica in prevalenza di notte e può causare diversi disturbi: usura dei denti, dolore alla mandibola, mal di testa.MARCATO

Che cos’è il bruxismo?

Chi soffre di bruxismo digrigna in maniera involontaria i denti. Non c’è una causa specifica per questo movimento dei muscoli e della mascella, che infatti viene definita parafunzione. Spesso il bruxismo si manifesta di notte e in molti casi determina dei problemi ai denti, per questo quando è frequente andrebbe contrastato con l’uso di appositi distanziatori che sono chiamati bite. Talvolta il bruxismo può essere così rumoroso che ad accorgersi per primo della condizione è il partner durante il sonno.

Quali sono le cause del bruxismo?

L’Odontoiatra andrà a ripristinare lo spessore del dente mediante un materiale composito specifico per otturazioni applicato con tecnica adesiva.

Nel caso si presenti anche una recessione gengivale, che preveda il ripristino del corretto rapporto tra dente e gengiva, si procederà in prima istanza con il restauro seguito dalla chirurgia mucogengivale a copertura della recessione.

Quali sono i sintomi del bruxismo?

Il bruxismo si presenta con il digrignamento dei denti, che vengono serrati. Questo può causare delle conseguenze che includono: lesioni e usura dei denti, che possono scheggiarsi; aumento della sensibilità dei denti, soprattutto per la perdita dello strato di smalto; dolore alla mascella; dolore alle orecchie; dolore ai muscoli della testa; mal di testa.

Come prevenire il bruxismo?

Il trattamento del bruxismo è finalizzato a proteggere i denti, ma anche la qualità della vita e del riposo, che può avere conseguenze sulla salute cardiovascolare.

In particolare si può intervenire con l’uso di un bite, un paradenti da indossare durante la notte per evitare lo sfregamento dei denti.

Può essere necessario ricorrere a cure dentali, per la correzione della malocclusione, per riallineare le mandibole e per ridurre i punti di contatto anomali tra i denti.

I farmaci sono raramente efficaci contro il bruxismo. In alcuni casi, quando si usano alcuni neurolettici che favoriscono il bruxismo, il neurologo potrebbe cambiare dosaggio o tipo di farmaco.

 

 

730: SPESE AMMESSE, LIMITI E PAGAMENTI

Le ACLI informano
a cura del Caf Acli di Padova
www.aclipadova.it – 049601290

730: SPESE AMMESSE, LIMITI E PAGAMENTIACLI

Dal 30 aprile, giorno a partire dal quale l’Agenzia delle Entrate lo metterà a disposizione dei contribuenti, bisognerà fare attenzione al 730 precompilato 2021 perché vi saranno riportate in linea di massima solo le spese mediche, sanitarie e veterinarie sostenute con modalità tracciabili attraverso bonifici, assegni, bancomat, carte di credito e così via.

Quindi, il Sistema Tessera Sanitaria, che fa da tramite fra le strutture/studi medici/farmacie e l’Agenzia delle Entrate per la comunicazione dei dati di spesa che andranno poi a confluire nella precompilata, segnalerà soltanto le spese tracciabili, fatta eccezione per le altre sopra specificate. Per precauzione, allora, una volta che l’amministrazione avrà reso consultabile e scaricabile il 730 sul proprio sito, sarà bene allungarci un occhio in più, onde evitare la conferma di una dichiarazione che magari potrebbe essersi lasciata indietro qualche spesa medica mancante.

Il Caf Acli di Padova è a disposizione degli utenti per sistemare e controllare il 730 e per la compilazione della dichiarazione con tutte le spese previste. Per informazioni e appuntamenti chiamare lo 049601290 oppure è possibile utilizzare l’area riservata sul sito mycaf.it che permette di prenotare il proprio appuntamento, ma anche di essere assistito online.

Quindi tra le novità più rilevanti, a partire dall’anno d’imposta 2020, la detrazione del 19% degli oneri sostenuti spetta a condizione, salvo alcune eccezioni, che le spese siano state effettuate tramite versamento bancario o postale o mediante altri sistemi di pagamento tracciabili come carte di credito e debito. Non saranno quindi detraibili le spese effettuate in contanti. Sempre a partire dall’anno d’imposta 2020, per alcune delle spese da riportare nel quadro E del Modello 730 la misura della detrazione spetta per intero fino al limite di reddito complessivo di 120mila euro: sopra quel limite l’ammontare del credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo di 240mila euro. Nel modello 730, così come nel modello Redditi PF, sono detraibili anche le spese sostenute per l’acquisto di mascherine, saturimetri e dispositivi di protezione dal coronavirus, così come quelle per tutti i versamenti effettuati per ragioni solidali, in favore della Protezione civile e per tutte le altre iniziative di solidarietà mirate a mitigare le conseguenze della pandemia.

Ricapitoliamo.

Per le prestazioni mediche private non convenzionate al SSN il paziente è vincolato a pagare con un modo tracciabile. 

Il contante potrà essere ancora usato e sarà possibile detrarre la spesa:

• per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici,

• per il pagamento delle prestazioni sanitarie rese nell’ambito di una struttura sanitaria pubblica o privata accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale (ticket).

Per ogni altra spesa sanitaria sarà obbligatorio, per non perdere lo sgravio fiscale, avvalersi dei mezzi di pagamento tracciabili, come:

• bancomat,

• carte di credito o carte prepagate,

• bonifici bancari o postali,

• assegni bancari o circolari.

L’obbligo del pagamento con metodi tracciabili, in modo da rendere possibile scaricare la spesa durante la dichiarazione dei redditi, scatta anche per le principali e più frequenti detrazioni fiscali Irpef del 19% che sarà possibile scaricare solo se effettuate attraverso pagamenti tracciabili:

• spese sanitarie presso specialisti (dentista, oculista, psicologo, fisioterapista…)

• spese sanitarie presso strutture non convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale

• interessi passivi e oneri accessori per mutui per acquisto immobili

• erogazioni liberali in genere

• spese per gli addetti all’assistenza personale (badanti) delle persone non autosufficienti

• spese per la scuola (frequenza scolastica, istruzione universitaria, asili nido, mense scolastiche)

• spese per la pratica sportiva dilettantistica di bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni

• spese per l’acquisto di abbonamenti al servizio di trasporto pubblico

• premi per l’assicurazione (vita, infortuni, morte, invalidità permanente)

• spese veterinarie

• spese funebri

Questi limiti all’utilizzo del denaro contante, la tracciabilità delle detrazioni fiscali e le misure premiali per i pagamenti con moneta elettronica sono gli strumenti con cui la Manovra finanziaria 2020 sta tentando di contrastare l’evasione fiscale.

Per ogni delucidazione ci si può rivolgere agli esperti del Caf Acli di Padova fissando un appuntamento chiamando il numero unico 049601290.

 

 

IL CONTITOLARE DEL CONTO CORRENTE NON É ANCHE COMPROPRIETARIO

Il notaio risponde
A cura di Aldo Francisci

IL CONTITOLARE DEL CONTO CORRENTE NON É ANCHE COMPROPRIETARIODI LAURO

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 21963 ha confermato un principio di diritto di cui ho già scritto su questa rivista. In breve, se un genitore, intestatario di un conto corrente (o di un dossier titoli) ne dispone la cointestazione a favore dei figli, costoro sono solo legittimati ad effettuare operazioni bancarie relativamente a quel conto o a quel dossier titoli, ma non divengono proprietari del denaro o dei titoli depositati. Si ribadisce, dunque, quanto disposto chiaramente dall’art. 783 cod. civ. secondo cui solo la donazione di “modico valore” può essere fatta mediante un semplice trasferimento di denaro, diversamente da tutte le altre che impongono l’atto pubblico innanzi al Notaio. Il “modico valore” va visto in proporzione al patrimonio del donante ma in linea di massima comunque lo escluderei se si parla di decine di migliaia di euro da trasferire.

Stesso discorso per cui un genitore, per “regalare” dei soldi ad un figlio, non può fare semplicemente un bonifico o “staccargli” un assegno; se non fa una vera e propria donazione presso un Notaio, quel “regalo”, che giuridicamente altro non è che una “donazione”, è nullo per difetto di forma ai sensi dell’art. 782 cod. civ. con conseguenze importanti nella relazione con gli altri eredi una volta che sarà deceduto il donante.

Si pongono, cioè, le basi per una lite successoria che certamente nessun genitore vuole perché, se la donazione è nulla, colui che la ricevette potrebbe essere costretto a restituire tutto agli altri eredi.

Stessi problemi per la cointestazione del conto corrente o del dossier titoli ove il cointestatario, che ha sempre usato per sé le somme e non vi ha mai versato “un euro”, potrebbe essere chiamato a risponderne dagli altri eredi una volta che il primo intestatario (colui che versava i soldi sul conto) sarà morto. La cointestazione del conto, pertanto, è una semplice presunzione di comproprietà, fino a prova contraria. Se, in ipotesi, un conto corrente intestato a madre e figlio, beneficia dell’accredito della pensione della madre, mentre il figlio non vi deposita  nulla perché studente o disoccupato, il denaro depositato appartiene sempre e solo alla madre; la cointestazione consente al figlio solo di operare sul conto liberamente con effetto liberatorio per la banca nel senso che, nel ns esempio, la madre non può lamentarsi con la banca se il figlio svuota il conto, ma certamente la madre potrebbe lamentarsi con il figlio.

Se, pertanto, l’intenzione del titolare del conto o del dossier titoli è quello di “regalare” quanto depositato, in tutto o in parte, ad un figlio o a chicchessia mediante la “cointestazione”, è bene che sappia che sbaglia, come sancito dalla Corte di Cassazione.

Per trasferire denaro o titoli in misura non modica è necessario procedere con una formale donazione dal Notaio. Altrimenti un domani potrebbero sorgere problemi.

Come sempre il Notaio è a disposizione per chiarire dubbi ai cittadini prevenendo problemi e litigi futuri.

Salvatore Di Lauro
Notaio in Abano Terme

 

La rubrica dell’avvocato

La rubrica dell’avvocatoa cura dell’ Avv. Claudio Calvello
(Patrocinante in Cassazione – DPO e membro di Federprivacy)

DIRITTO ALL’OBLIO: ma vi è o no un diritto ad essere dimenticati?CALVELLO

La reputazione è forse il bene più prezioso che abbiamo. Qualcuno qui obietterebbe: “E no avvocato, guardi che il bene più prezioso è la salute!”. Vero, verissimo, sol che a chi per qualche motivo viene macchiata la reputazione, succede poi che perda pure la salute. Ed invero, qualcuno, nel corso della propria vita, può avere commesso qualche errore per il quale magari ha anche già saldato il conto con la Giustizia (risarcendo economicamente la controparte e/o con il carcere). Ma, ai giorni nostri, c’è sempre questo maledetto ma: INTERNET NON DIMENTICA! Il web non dimentica mai! E se per qualche ragione sei “disgraziatamente” finito sul web per fatti non proprio positivi, beh, questi fatti poi possono continuare a perseguitarti per tutta la vita. E questo è profondamente ingiusto. Oggi però abbiamo uno strumento in più: la Cassazione a sezioni unite (Sentenza n. 19681/19) ha infatti tracciato una linea oltrepassata la quale non ritiene più lecito che si possano rievocare fatti personali del passato. Per lo stesso motivo, si ha diritto a che determinate notizie che non rivestono più un interesse pubblico concreto ed attuale – ma che per taluni continuano ad essere fonte di gravi disagi e pregiudizi – vengano definitivamente rimosse dal web. Come? Intervenendo, anche legalmente, su motori di ricerca, siti, social network, testate giornalistiche, blog, etc…

 

ABUSO EDILIZIO? Attenzione all’occhio di Google Earth !!!

Google Earth è un software in grado di rilevare le immagini della terra ottenute tramite il telerilevamento terrestre, fotografie aeree e dati topografici memorizzati sulla piattaforma GIS (Geografic Information System). Ebbene, la Corte di Cassazione ha affermato che le immagini di Google Earth (si, proprio quelle che in qualsiasi telefonino possiamo vedere), possono essere utilizzate come prova per la realizzazione di manufatti ovvero per provare la presenza di un abuso edilizio. Il caso prendeva le mosse da un ricorso in Cassazione presentato da un proprietario il quale era stato condannato sia in primo che secondo grado per avere realizzato una piscina in muratura senza permesso. In particolare, questi si doleva del fatto che il Pubblico Ministero non avesse svolto alcun accertamento in loco avendo rilevato l’abuso semplicemente da quanto risultava dai fotogrammi di Google Earth deducendo, per l’effetto, l’invalidità della prova così come acquisita. Finale amaro, tuttavia, per questo proprietario giacchè con la sentenza n. 37611 del 20.102020 della sezione penale della Suprema Corte, veniva respinto il ricorso e confermata la validità della prova documentale acquisita tramite questa applicazione.

 

 

 

IL PAVIMENTO PELVICO FEMMINILE: FUNZIONI, SINTOMI E TRATTAMENTO

L’ Ostetrica delle Terme
A cura di Barbara Benevento

 

IL PAVIMENTO PELVICO FEMMINILE: FUNZIONI, SINTOMI E TRATTAMENTObenevento

Come descritto nel precedente articolo, il pavimento pelvico è un insieme di muscoli e fasce che chiudono in basso la cavità addomino-pelvica. Quest’area si estende tra la sinfisi pubica, il coccige e le due spine ischiatiche e le si attribuiscono le seguenti funzioni:

1) statica pelvica, perché sostiene gli organi pelvici all’interno del bacino;

2) continenza urinaria e fecale;

3) sfera sessuale in quanto è correlato alla percezione e al piacere sessuale;

4) sfera riproduttiva perché svolge un ruolo nel posizionamento e nell’espulsione del bambino (per questo motivo sostengo molto la preparazione specifica  al parto);

 

E quali sono i possibili sintomi che indicano una disfunzione del pavimento pelvico?

 - Dolore e fastidio all’inizio, durante e dopo un rapporto sessuale.

- riduzione del piacere.

- sensazione di peso che può indicare un prolasso degli organi pelvici.

- incontinenza urinaria.

- urgenza urinaria.

- frequente stimolo urinario.

- incontinenza fecale.

 

In cosa consiste il trattamento?

Si pianificano alcune sedute volte al miglioramento o risoluzione dei disturbi e il trattamento può avvalersi, a seconda del caso clinico, di esercizio terapeutico, di apparecchiature elettromedicali innovative come la radiofrequenza ed elettroporazione (metodica indolore con risultati eccellenti), di tecniche tramite l’osteopatia e consigli utili e specifici del caso.

Durante le sedute, nel mio ambulatorio ostetrico non vi è solo l’aspetto tecnico, ma si instaura con la paziente  un rapporto intimo di fiducia e collaborazione e ci sarà sempre lo spazio per la sfera emozionale e confidenziale.

 

Studio Ostetrico

Dott.ssa Ostetrica Barbara Benevento

Via Alessandro Volta/Via Jappelli, 36

Abano Terme (PD)

Cell. 338 9563897 – 391 1387230

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Dottoressa Barbara Benevento Ostetrica

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EPICONDILITE … o gomito del tennista … ….ma è solo un problema di chi gioca a tennis?

L’angolo del Terapista
A cura del Dr. Giuseppe Manzo,
iscritto all’Ordine  TSRM dei Tecnici sanitari
di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche,
della riabilitazione e della prevenzione delle province di Ve e Pd,
al n.87 dell’Elenco Speciale a esaurimento di Massofisioterapia 

MANZO

 

Giovanna M. anni 33, cameriera di sala, soffre di dolore  invalidante  al gomito dx che le comporta grande sofferenza nel suo lavoro ai tavoli.

Inviata al mio Studio dal suo medico curante viene trattata in un ciclo di  sedute con una mobilizzazione manuale delle articolazioni, dita, polso, gomito, infine mobilizzazione a livello cervicale, dorsale, lombare.

 

Con la Terapia Scenar

Vengono trattati nelle vare modalità operative tutti i meridiani che attraversano il braccio, vengono applicati dei protocolli specifici locali sul gomito e sul “reciproco” del gomito (il ginocchio opposto)  secondo appunto la filosofia di questa terapia che lavora a 360 gradi.

Grande importanza nel trattamento dell’epicondilite viene data al lavoro sulle vertebre cervicali e della colonna vertebrale in toto. Al termine di ogni seduta viene applicato un Kinesio Taping che,  attraverso l’attivazione di sistemi circolatori e neurologici, permette di enfatizzare gli effetti del trattamento riabilitativo e di conservarli efficacemente tra una seduta e l’altra.

Al termine vengono insegnati degli esercizi da ripetersi a casa e che hanno lo scopo di migliorare il tono muscolare  dell’estensore comune delle dita nonché di favorirne una  buona elasticità.

 

MOLTO PIÙ DEL GRANDE SINDACO CHE É STATO

MOLTO PIÙ DEL GRANDE SINDACO CHE É STATO

FEDERICO TALAMI se n’è andato lasciando una grande lezione. Quella di aver amato profondamente la sua città e di aver posto ciascun cittadino di essa al centro di ogni iniziativa politica e civica: dal lavoro alla scuola, dalla salute alla cultura, all’assistenza, all’ambiente, alle terme.

TALAMI-4

Ricordare tutto quello che ha fatto il professor Talami nei suoi quasi 17 anni da Sindaco è un’impresa che richiederebbe tropo spazio e quindi ci limiterò a ricordare solo le opere che più gli stavano a cuore.

Il professor Talami fu eletto per la prima volta Sindaco del Comune di Abano Terme il 13 novembre 1960. La prima grande opera messa in cantiere nella sua prima tornata amministrativa fu l’allargamento del Viale delle Terme, cui seguirono la circonvallazione nord e la Piazza mercato. Poi venne deliberata la costruzione delle scuole Pascoli e Busonera. Dal punto di vista politico, invece, la scelta più importante fu l’adozione del Piano Regolatore Generale. Una scelta che oggi potremmo definire profetica fu quella per cui nel 1964 fece aderire il Comune alla Campagna Nazionale Antipoliomelitica con il vaccino Sabin per i bambini da 3 mesi a sei anni.

Il 3 gennaio 1965 venne eletto per la seconda volta a Sindaco e subito diede impulso a un grande piano di edilizia popolare per dare case dignitose ai meno abbienti. Il 25 aprile 1970, data non casuale, inaugurò la Biblioteca Civica, una delle sue realizzazioni cui era rimasto più legato. Lo sviluppo della città fu aiutato dall’asfaltatura di strade e piazze, dall’estensione dell’acquedotto e della rete fognaria, dall’acquisto dello stadio di Monteortone.

Il 16 luglio 1970 venne eletto per la terza volta a Sindaco. Nel 1972 accettò la donazione, da parte della signora Isabella Bassi Rathgeb, di oltre una trentina di quadri di pittori prevalentemente bresciani e bergamaschi. Questo atto fu il seme da cui tanti anni dopo germogliò il Museo Civico, un’opera da lui tanto attesa, il cui ritardo gli procurò molta sofferenza, ripagata dalla soddisfazione di vederlo inaugurato pochi anni fa dall’attuale Amministrazione. Sempre in quella tornata amministrativa venne costruita la scuola elementare Giovanni XXIII e furono ampliate tutte le scuole già esistenti. Proseguì l’acquisizione di aree per l’edilizia economico popolare e venne costruita la seconda palestra. La sua Amministrazione terminò nel giugno del 1975.

Dopo una breve parentesi, il professor Talami fu eletto Sindaco di Abano Terme per la quarta e ultima volta il 6 maggio 1977. Nel 1979 venne acquistata Villa Zasio, poi intitolata a Roberto Bassi Rathgeb, per ospitare il Museo. In quegli anni fu dato ulteriore impulso all’edilizia popolare. L’8 ottobre 1979 rassegnò le dimissioni da Sindaco per consentire un ricambio generazionale.

Come avete potuto notare abbiamo messo in rilievo tre aspetti che il professore riteneva prioritari nella sua azione amministrativa: una casa dignitosa per tutti, istruzione per tutti in scuole confortevoli, cultura per tutti tramite, ma non solo, la Biblioteca e il Museo. Ovviamente fu attento anche alla viabilità, alle attività sociali, alla pratica sportiva e ad altri ambiti della vita della comunità aponense, ma non vi è dubbio che quei tre aspetti gli stavano particolarmente a cuore.

Per tratteggiarne la figura di politico partiremo da dei dati esteriori. Tutti se lo ricordano, prima che l’età avesse la meglio sul suo fisico, mai sul suo spirito, in sella alla sua bicicletta perfettamente eretto. Ecco ogni volta che lo vedevamo così pensavamo a quella bella espressione spagnola “hombre vertical” che indica un uomo tutto d’un pezzo. Inoltre anche con un gran caldo lo ricordiamo sempre inappuntabile in giacca e cravatta. Su quest’ultimo aspetto va detto che non era affatto un formalista o un dandy, ma per lui l’abbigliamento era una forma di rispetto nei confronti degli altri e in particolare nel Consiglio Comunale egli pretendeva da sé stesso, e lo avrebbe voluto anche dagli altri, un atteggiamento simile a quello che si aveva un tempo quando si andava in Chiesa. Per lui il Consiglio Comunale era un luogo e un momento di enorme importanza poiché l’insieme degli eletti rappresentava tutta la cittadinanza e soffriva quando vedeva alcuni Consiglieri avere un atteggiamento poco rigoroso. Per quanto riguarda il primo aspetto, quello dell’uomo tutto d’un pezzo, occorre dire che, pur essendo una figura luminosa di cattolico sociale, non era per niente un democristiano, nell’accezione che questo termine ha assunto di persona che cerca di mediare a tutti i costi. Il professor Talami era un politico capace di assumere posizioni molto nette, come avvenne per esempio nel 1971 quando impegnò l’Amministrazione comunale a fianco dei lavoratori termo-alberghieri in sciopero, cosa che gli provocò fortissime resistenze anche all’interno del suo stesso partito. Peraltro nel suo impegno fu certamente democratico e cristiano. Riguardo a quest’ultimo punto ci piace ricordare la sua capacità di assumere decisioni da cattolico adulto anche in contrasto con monsignor Mazzarotto, per esempio nel volere la Biblioteca come luogo in cui potessero trovarsi a loro agio tanto una suora quanto un rivoluzionario. Per quanto concerne il suo essere democratico, vogliamo ricordare a tutti che la cerimonia che lui amava di più era quella del 25 aprile, la liberazione dal giogo nazista e dalla dittatura fascista. Il suo antifascismo gli veniva dal padre e su questo era assolutamente intransigente. Al tempo stesso però era anticomunista, nel senso che era impegnato a contrastare gli esiti totalitari insiti in quella ideologia. Tuttavia riconosceva un comune sentire con le forze della sinistra per il riscatto delle masse popolari e quindi si adoperò sempre per raggiungere degli equilibri più avanzati, prima nei confronti dei socialisti e poi dei comunisti, al fine di allargare l’area democratica e il coinvolgimento dei cittadini nel governo della cosa pubblica. Com’è facile capire in questo si ritrovava pienamente nel disegno di Aldo Moro, una figura alla quale era molto legato. Riprendendo il particolare del rispetto della forma che sa farsi sostanza, ricordiamo la sua presenza silenziosa e al tempo stesso estremamente comunicativa ai Consigli Comunali. Come un bravo cattolico assolve al proprio dovere di assistere alla messa anche se il sacerdote è incapace di predicare, lui assolveva al suo dovere di cittadino di assistere alle sedute del Consiglio, anche se a volte i politici non erano all’altezza del compito. In questo in lui c’era qualcosa del cittadino greco che deve partecipare alla vita della polis.

Concludiamo questo breve ricordo richiamando i libri che scrisse negli ultimi anni.  Anche queste furono opere, nel senso forte del termine, e vennero fatte con un intento politico più che storico. Se andiamo a rileggere quei volumi, possiamo vedere, infatti, in numerosi passaggi un intento chiarificatore tipico dell’insegnante e in effetti il suo lettore ideale era il giovane di Abano che deve riappropriarsi della storia della propria comunità per riscoprire le proprie radici e così poter progettare in modo consapevole il proprio futuro. Questo era l’ultimo lascito che il professore voleva lasciare alla sua città e la molla che lo spinse fu quella che abbiamo appena descritto e non certo il divertimento erudito o la voglia di mettersi sotto ai riflettori, cosa che aborriva. Quando tornava dal Municipio, dove aveva consultato i registri delle deliberazioni, mostrava tanto la fatica a cui si sottoponeva, stante la noia di leggere quel gran numero di atti burocratici invece che di immergersi nei suoi amati studi letterari, quanto l’ansia di terminare il gravoso compito prima che arrivasse la fine che sentiva sempre più vicina. E in effetti, quando presentò il suo ultimo libro al teatro Marconi, cogliemmo quel senso di sollievo per cui sentiva di aver assolto al suo ultimo debito nei confronti della sua città che così tanto aveva amato. Auguriamo a tutti noi, amministratori e cittadini, di essere degni di un amore così grande.

 

LA STAGIONE DELLE SCELTE

La visione dietro l’angolo
di Cesare Pillon

GESTIRE O PROGETTARE ?PILLON

“Costruire è l’opposto del verbo distruggere”. Non serve sprecare nuovo territorio basta rigenerare quelle parti del territorio già compromesse e obsolete o abbandonate.

La storia ha dimostrato che nei momenti di crisi non serve piangersi addosso ma occorre rimboccarsi le maniche e pensare al futuro. In quest’ultimo anno di pandemia nel territorio termale si sono levati pianti inconsolabili ma non si è sentito parlare di nessun progetto per il futuro.

Le Terme sono in crisi in tutto il mondo e hanno ceduto il passo al wellness ed ad una generica ricerca del benessere. Il problema è che centri benessere si possono aprire in qualsiasi parte del mondo e non serve venire ad Abano e Montegrotto. Di conseguenza il nostro successo non può che essere legato ad un rilancio della particolarità-unicità delle nostre acque e del loro potenziale sanitario. Questo non vuol dire stare fermi e aspettare che ritornino i fasti del passato ma invece impegnarsi con grande slancio in una campagna di ricerca scientifica, che abbia come obiettivo la piena accettazione delle proprietà terapeutiche delle nostre cure da parte del mondo medico.  Sappiamo bene che questo non è attualmente e chi fa finta che sia così è a dir poco superficiale,  se non in mala fede.

Identico discorso vale per le Città termali. Senza un profondo cambiamento, fortemente orientato alla sostenibilità ed all’accoglienza, continuerà quel processo di degrado  a cui stiamo assistendo da anni. Ci sono degli illusi che pensano che restando fermi si migliori la qualità delle città. Restando fermi le città muoiono! In un’intervista al quotidiano La Repubblica dell’11 maggio 2019 Renzo Piano affermava: “Costruire è l’opposto del verbo distruggere”. Non serve sprecare nuovo territorio basta rigenerare quelle parti del territorio già compromesse e obsolete o abbandonate.

Nelle pagine seguenti di questo numero di InformAbano si parla di un Sindaco del passato, scomparso in questi giorni,  il Prof. Federico Talami. Lui negli anni sessanta non ebbe paura di progettare una nuova città, di fare scelte coraggiose che guardavano al  futuro. Questo è lo spirito con cui occorre affrontare i problemi del presente per costruire la città del ventunesimo secolo.

La semplice gestione delle città non basta più, si tratta, quindi, di progettare una città moderna, tecnologicamente avanzata e aperta alle nuove tendenze nel campo della salute e del turismo.

Una città SMART che sappia attrarre nuove funzioni e nuovi investimenti e che sappia anticipare e non seguire i tempi.

Non mi stancherò mai di dire, a costo di sembrare ripetitivo, che tutti devono fare la loro parte, mettendo da parte gli individualismi, facendo squadra per la definizione di un progetto unitario e condiviso per le Città Termali. Una Squadra forte, unita e con le idee chiare, avrà anche la forza per chiedere alla Regione e al Governo di investire sul futuro delle Terme Euganee, dei lavoratori, delle attività economiche e dei cittadini.